Sull'autostrada rotta Catania-Palermo c'è un grande dubbio riguardante la «bretella» da realizzare in tre mesi. Il dubbio riguarda l'articolo 142 del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Questo articolo recita al punto C: «Sono tutelati per legge i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuno». Significa che la bretella che scavalchi il punto di rottura dell'autostrada non si può fare. In sostanza l'autostrada venne realizzata dentro l'alveo del fiume Himera, e a quel tempo era lecito, ma per 150 metri da una parte e 150 dall'altra non si può costruire, né modificare nulla. Una prospettiva allarmante. Ma a tutto c'è rimedio, anche perché il diavolo è meno brutto di quel che sembra. E allora ci siamo rivolti al prof. Paolo La Greca, presidente dell'Istituto nazionale di Urbanistica per la Sicilia, il quale dice: «Siamo in presenza di una infrastruttura, l'autostrada Catania-Palermo, realizzata in epoca ben precedente all'entrata in vigore del Codice Urbani che all'articolo 142 ha recepito la legge Galasso del 1985. Questa legge prevede che i fiumi siano tutelati per legge. La cosa però da chiarire subito è che questa tutela è quella che si definisce "tutela procedurale", cioè è possibile modificare quel territorio a condizione che le autorità preposte alla tutela, in questo caso la SOpRINTENDENZA ai beni culturali dia il suo parere. Non è un discorso di inedificabilità assoluta. Quindi l'opera dev'essere verificata preliminarmente dalla SOpRINTENDENZA che dà il proprio parere. A mio modo di vedere non è il problema della tutela, premesso che si tratta di un'opera che preesiste - mettiamo il caso di una cascina che si trova a 200 metri dal mare e che si è ammalorata si può sicuramente riadattare senza aumento di volume - il problema è che ci vogliono le valutazioni della Vas e della Via, trattandosi di una questione di alveo. A mio parere non è necessaria la decretazione d'urgenza, è necessario che un'opera del genere rispetti i suoi tempi. Sarebbe sufficiente che chi dà i pareri li dia nei tempi previsti e che i progetti siano pronti in maniera adeguata. C'è poi un problema che lascia trasecolati», Quale? «E' che noi finora se volevamo andare in treno a Palermo ci mettevamo 4 ore e 50. Ora, senza spendere un euro, che sia un solo euro, quel treno impiega 2 ore e 47. Questo ci dovrebbe mettere in allarme. Perché non s'è fatto prima? Roba da matti». 06052015
SICILIA - Il viadotto è nell'alveo del fiume
L'autostrada Catania-Palermo è stata realizzata all'interno dell'alveo del fiume Himera, e quindi è soggetta a restrizioni per la costruzione di una bretella. L'articolo 142 del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio prevede che i fiumi e le sponde degli argini siano tutelati per legge. La bretella che scavalcherà il punto di rottura dell'autostrada non può essere realizzata senza il parere della SOpRINTENDENZA ai beni culturali. Il presidente dell'Istituto nazionale di Urbanistica per la Sicilia, Paolo La Greca, sostiene che la tutela è procedurale e che è possibile modificare l'opera con il parere della SOpRINTENDENZA.
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