TRENTACINQUEMILA a Pompei domenica scorsa, oltre 4000 al Museo archeologico nazionale di Napoli, e dovunque la stessa preoccupazione: reggeranno scavi e reperti archeologici delicati e usurabili all'invasione di turisti non sempre preparati alla visita? Il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna non nasconde la sua inquietudine dopo il boom registrato il 3 maggio scorso a Pompei. «Una regolamentazione credo sia utile, necessaria propone Osanna - proviamo a ragionare sulla ipotesi di limitare gli ingressi, al massimo 15 mila visitatori nelle domeniche a ingresso gratuito, magari anche 20 mila». È stato lo stesso ministro dei beni culturali Dario Franceschini lunedì scorso a scrivere una lettera ai direttori dei poli museali regionali più gettonati, da Pompei al Colosseo e alla Reggia di Caserta. «Ditemi quali soluzioni adottare per prevenire danni» ha chiesto Franceschini, ribadendo il valore delle domeniche gratuite. Entro fine settimana a Roma aspettano risposte. L'assalto al museo nazionale di Napoli, come segnalato ieri su napoli.repubblica.it e le lunghe file per entrare in edifici e case di Pompei non sono passati inosservati. Gli studiosi la chiamano "pressione antropica", è uno dei fattori di rischio ai quali è esposto il patrimonio. A Caserta, ad esempio, potrebbe restare a pagamento il parco della Reggia. A Pompei, si pensa a percorsi obbligati, visite con itinerari programmati, numero chiuso con un sistema trasparente di limitazione degli accessi. «Ne ho discusso con il ministro - spiega Osanna - e penso che si potrebbero contingentare gli accessi e chiudere le aree periferiche degli scavi nelle ore di punta, in modo da poter concentrare gli addetti alla sicurezza nelle zone maggiormente visitate ». L'obiettivo del ministro è arrivare preparati al 7 giugno, prossima domenica a ingresso gratis. Antonio Ferrara
POMPEI - Troppi visitatori, interviene il ministro. Franceschini scrive ai soprintendenti: si pensa al numero chiuso
Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha scritto una lettera ai direttori dei poli museali regionali più gettonati, chiedendo soluzioni per prevenire danni al patrimonio culturale a causa della "pressione antropica". Il soprintendente di Pompei, Massimo Osanna, ha espresso inquietudine per la regolamentazione dei visitatori, che potrebbe limitare gli ingressi e chiudere aree periferiche degli scavi. Osanna propone di limitare gli ingressi a 15-20 mila visitatori nelle domeniche a ingresso gratuito, e di adottare percorsi obbligati e visite programmate. Il ministro ha chiesto risposte entro fine settimana.
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