IL PIANO DALLE antiche città di Gabii, Crustumerium e Ostia ai gioielli dell'archeologia della Caffarella e dell'Appia Antica, dalla Street Art fino alla via Francigena. Sei itinerari turistici dal centro di Roma alle periferie e ai loro tesori, percorsi attrezzati con cartelli didascalici e mostre. È il secondo progetto per il Giubileo proposto con una delibera dall'assessore alle Periferie e vicesindaco Luigi Nieri per cui saranno stanziati tre milioni di euro. «I turisti che visitano la Città Eterna» si legge nella delibera «quasi sempre ignorano completamente i possibili itinerari periferici di Roma. Una ricchezza quasi inesplorata, tutta da scoprire». I percorsi sono pensati per essere fatti a piedi o utilizzando i mezzi pubblici. Spesso incontrano fermate della metropolitana, ferroviarie o linee bus e hanno una lunghezza che varia dai 15 ai 25 chilometri, possono dunque essere visitati in tappe diverse. E naturalmente il progetto prevede pannelli di segnalazione e di informazioni turistiche, creazione di percorsi pedonali, l'apertura dei siti chiusi al pubblico, la sorveglianza e le guide turistiche necessarie. Ecco gli itinerari. Il primo va dalla Basilica di Santa Maria Maggiore all'antica città di Gabii, lungo la via Gabina, incontrando Villa dei Gordiani, le catacombe di San Pietro e Mar- cellino, il parco archeologico di Centocelle e la chiesa della Misericordia dell'archistar Meier. Il secondo è l'asse verde dalla basilica di San Lorenzo all'antica città di Crustumerium, passando per la Nuova Stazione Tiburtina di Paolo Desideri, il Museo Pleistocenico di Casal De' Pazzi, i murales della Street Art di San Basilio e il parco della Marcigliana. Il terzo poi va dalla Piramide Cestia alla basilica di San Paolo fino a Ostia antica, passando per il vecchio Gazometro di Ostiense, Garbatella e i palazzi razionalisti dell'Eur. Avanti. Il quarto va dalla basilica di San Giovanni a Cinecittà, con tappe tra gli altri al parco degli Acqedotti e alla Villa dei Quintili per approdare alla fine a una visita guidata agli studios che hanno visto nascere i film di Fellini e di tanti altri maestri del cinema mondiale. Il quinto percorso invece porta dal Colosseo al Gra, lungo la Caffarella e via Appia Antica, incontrando le Terme di Caracalla, i gioielli della Regina Viarum, il mausoleo di Cecilia Metella e villa Capo di Bove. Infine il sesto dai confini della regione a Nord lungo la via Francigena fino a San Pietro, la strada storica dei pellegrini. «Gli itinerari che proponiamo in occasione del Giubileo» spiega il vicesidnaco Nieri «potranno essere sistematizzati e lanciati in pianta stabile nell'offerta turistica e culturale cittadina. Un'occasione per far conoscere anche ai romani pezzi della loro città e dunque per garantire opportunità di svago e approfondimenti culturali agli stessi residenti dei quartieri meno centrali durante tutti i fine settimana dell'anno. Per il Giubileo dobbiamo investire sulla cultura in periferia, solo così potremo fare in modo che Roma diventi davvero tutta Roma».