LE AUTO bandite dalla strada, la carreggiata ridotta, un percorso pedonale in porfido e aiole verdi a proteggere la fila di alberi che costeggia la basilica. Cosi cambierà Sant'Ambrogio se verrà approvato il parcheggio in project financing da quattro piani sottoterra previsto nella piazza. Con-trari i residenti che hanno iniziato una raccolta firme, Italia Nostra e i Verdi che porteranno il caso il Parlamento. Ma l'assessore al Traffico Giorgio Goggi assicura: «Se gli scavi archeologici che sta facendo la sovrintendenza rileveranno reperti storici ci fermeremo». NON hadubbil'assessore al Traffico Giorgio Goggi: «Se dagli scavi archeologici emergeranno reperti storici il parcheggio non si farà». È ancoro celato a quattro metri sotto terra il futuro di Sant'Ambrogio. Tutto legato a quello che emergerà dagli scavi che la sovrintendenza sta compiendo lungo il lato della piazza, anche il Comune darà il via libera al parcheggio sotterraneo che sta dividendo la città: tra chi lo ritiene uno scempio e chi un'opera capace di migliorare la zona, togliendo le auto dalla superficie e sistemando i giardini. I residenti stanno raccogliendo firme e il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana ha presentato un'interrogazione al ministro per i Beni culturali e invitato il presidente della commissione Cultura a chiedere un'audizione urgente con l'assessore Goggie il sovrintendente. Impossibile sapere cosa sia conservato nel sottosuolo. «Ma se non affiorasse nulla, come è avvenuto in piazza Meda, non vedo perché non dovremmo riqualificare la piazza», aggiunge però Goggi. Che rivendicala correttezza della procedura: «Nessuno vuole deturpare la zona, ridotta oggi a un parcheggio a cielo aperto, ma riqualificarla. Quel piano è stato approvato nell'85 dalla giunta Tognoli e il Consiglio l'ha votata anche nel2000. Senza contare che il primo progetto è stato respinto». La prossima settimana la commissione Trasporti farò un sopralluogo e il consigliere dei Verdi Maurizio Baruffi rilancia: «Potremmo riqualificare la piazza anche senza creare un ulteriore elemento che attragga traffico. Perché non limitare la sosta in superficie solo per i residenti?». Ma come è destinata a diventare piazza Sant'Ambrogio? Le auto scompariranno dalla stradaad eccezione dei bus turistici e dei motorini, la carreggiata sarà ri-dotta a sei metri (dagli attuali 12), nascerà un percorso pedonale in porfido e l'attuale fila di alberi che costeggia la basilica sarà protetta da aiole verdi. La rampa di accesso e uscita circolare sarà unica, verso largo Gemelli, di fronte alla caserma. A spiegarlo è Anna Giorgi, l'architetto che ha firmato il progetto con la consulenza dello studio Land per il disegno del verde e Desarc per le ricerche storico-documentarie: «Abbiamo lavorato quattro anni documentandoci e realizzando indagini con il geo radar. Tutto ci dice che lì sotto non c'è niente se non qualche tomba isolata. Anche se qualcosa fosse rimasto, una fognatura degli anni settanta larga un metro e 80 avrà cancellato tutto». Proprio gli strumenti scientifici hanno rinvenuto qualcosauna necropoli medievale, sostiene chi vuole salvarel a piazzaa circa quattro metri in profondità. È lì che si stanno compiendo i saggi: i primi due non hanno dato risultati; ne mancano altri tre. «Il vero scempio conclude Giorgisono le250 auto parcheggiate in quarta fila che oggi assediano Sant'Ambrogio».
S. AMBROGIO, MILANO -L'assessore comunale Goggi: se dagli scavi archeologici emergeranno reperti storici, il progetto sarà accantonato
Il Comune di Milano sta considerando l'approvazione di un progetto di parcheggio in project financing da quattro piani sottoterra nella piazza di Sant'Ambrogio. I residenti e associazioni come Italia Nostra e i Verdi hanno iniziato una raccolta firme per opporsi al progetto, affermando che ridurrebbe la piazza a un parcheggio e danneggierebbe la zona. L'assessore al Traffico Giorgio Goggi ha affermato che se gli scavi archeologici rileveranno reperti storici, il progetto non si farà.
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