I residenti non ci stanno. Dai verdi una interrogazione al ministro della cultura Marco Parini: abbiamo subito scritto una lettera ai sovrintendenti ai Beni archeologici STEFANO ROSSI MARCO Parini, avvocato e vicepresidente nazionale di Italia Nostra, ex assessore comunale (alla Cultura, con Pillitteri sindaco), conferma il no della sua associazione al progetto di boxsotterranei davanti alla basilica di Sant'Ambrogio. Parini, perché siete contrari? «Si parla di un'area dove, appena si muove una ruspa, è sicuro che c'è sotto qualcosa, sia una necropoli romana o qualche reperto della città medievale. Da subito ho scritto una lettera che esprimeva le nostre più vive preoccupazioni ai soprintendenti ai Beni archeologici, prima ad Angelo Ardovino e poi a ElisabettaRoffia.chegli è succeduta». I lavori però potrebbero essere eseguiti con le cautele necessarie. «Non importa. Per tre motivi. Il primo è che l'area è di rilievo archeologico e 1 intervento potrebbe causare un danno di notevoli dimensioni al patrimonio storico e artistico». Il secondo motivo? «Si arrecherebbe un grave pregiudizio a una piazza del centro storico, con un suo arredo urbano e un patrimonio arboreo. Inoltre il traffico in centro andrebbe diminuito, non appesantito dalle auto che fanno avanti e indietro dal parcheggio». Il terzo? «Lo scavo è di dimensioni tali da pregiudicare la stabilità dei palazzi monumentali che circondano la piazza. E anzitutto della basilica di Sant'Ambrogio, una delle più importanti nel mondo per lo stile romanico. Lo scavo è previsto a dieci metri dalla basilica, con pressioni sul terreno e vibrazioni che preoccupano noi e tutto il quartiere». Ci avrà pur pensato anche la soprintendenza. «La soprintendenza fa quello che può. A ltalia Nostra ha risposto di aver disposto la verifica di legge, saggiando il terreno, di quanto c'è nel sottosuolo. In base a questi controlli, si riserva di valutare il da farsi. Il guaio è che il Comune ha deciso di far costruire e ha rilasciato la concessione prima di questo esame da parte della soprintendenza. Si doveva fare l'opposto. Prima valutare e poi decidere se farema io dico: decidere di non fare il parcheggio di Sant'Ambrogio». L'assessore ai Trasporti, Goggi, garantisce che "il parcheggio non si farà se dagli scavi disposti dalla soprintendenza archeologica emergeranno dei reperti storici". «Non potevano pensarci prima? Prima di decidere, programmare, fare un bando di concorso, assegnarci lavori?». Ma da lì passa pure la metropolitana. «Da Cadorna a Sant'Ambrogio corre lungo il profilo delle mura medievali. Il p archeggio è dentro la cinta muraria». Non è un'occasione per vedere cosa c'è sotto? «I saggi archeologici sono opportuni ma questo è un buco di una quindicina di metri inun delicatissimo ricamo monumentale. La soprintendenza ha il potere di bloccare i lavori, noi seguiremo la vicenda con attenzione, anche intervenendo presso il ministero».