Uno sguardo ai ponti di Londra e a quelli fiorentini: nasce così, nel 1841, il Ponte delle Catene. Da Fornoli a Chifenti, in provincia di Lucca, attraverso la Lima, l'architetto Nottolini volle realizzare un'opera pubblicache fosse al contempo monumento: un'unica campata, spesse catene di ferro come tiranti e sui torrioni due grandi archi decorati da un fregio a bassorilievi. Erano gli anni delle lunghe villeggiature alle terme e Bagni di Lucca, con i suoi ritrovi aristocratici, era a due passi. Poi sono arrivati i bombardamenti, il traffico, qualche alluvione. iniziata lunedì la terza fase dei lavori di restauro del Ponte delle Catene (realizzato dalla Provincia, insieme alla Regione Toscana e con il contributo di America Express), che dovrebbe tornare a mostrare il suo antico volto tra poco meno di un anno. Nel corso dei primi interventi l'impalcato ligneo della struttura è stato completamente rifatto, mentre alcuni anelli delle catene sono stati smontati e trattati per evitare la corrosione da agenti atmosferici. In quest'ultima fase invece, gli esperti si sono concentrati sul recupero del paramento lapideo del portale monumentale che si affaccia sulla sponda di Fornoli: « Era il più degradato - ha spiegato l'architetto Adriani della Sovrintendenza - abbiamo lavorato per contrastare le infiltrazioni che causavano macchie di umidità e proliferazione di muschi e alghe. Abbiamo consolidato le parti fessurate. I bassorilievi e imodellati erano i più a rischio: sono stati sottoposti a resine epossidiche per asportare le polveri e ad un lavaggio».
Restauro del Ponte delle Catene. Nottolini, tra Londra e Lucca
Il Ponte delle Catene, realizzato nel 1841, è un ponte storico in provincia di Lucca. Nel 2023 inizia la terza fase dei lavori di restauro, finanziati dalla Provincia, dalla Regione Toscana e da America Express. Gli esperti si concentrano sul recupero del paramento lapideo del portale monumentale e sulla consolidazione delle parti fessurate. I bassorilievi e imodellati sono stati trattati con resine epossidiche per asportare le polveri e ad un lavaggio. Il ponte è stato costruito dall'architetto Nottolini e voluto come monumento. Nel corso dei lavori, è stato completamente rifatto l'impalcato ligneo e smontati e trattati alcuni anelli delle catene.
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