Avanza l'interesse della Cassa depositi e prestiti per l'immobile di via Santa Maria. L'operazione potrebbe legarsi a un'altra simile per un edificio nel centro di Lucca PISA. Si fa strada l'ipotesi che il palazzo dei Trovatelli possa essere ceduto dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, proprietaria del complesso che si affaccia su Piazza dei Miracoli, alla Cassa depositi e prestiti per una sua ristrutturazione e successiva vendita. L'anticipazione confermata al nostro giornale dall'ing. Stefano Lombardi, direttore dell'Agenzia del Demanio per la Toscana, trova esempio nella vicina Lucca e provoca più di una preoccupazione tra i bancarellai, che nell'edificio di via Santa Maria continuano a vedere la soluzione della loro vicenda. La Cassa è una società per azioni a controllo pubblico (il ministero dell'Economia e delle Finanze ne detiene l'80,1). Che stia pensando all'operazione Trovatelli costituisce, tra l'altro, una possibilità per sbloccare l'attuale situazione di stallo: il complesso è nel degrado, con ponteggi per mettere in sicurezza i passanti da distacchi di intonaco e le pressanti richieste della Sovrintendenza all'Aoup per un intervento di riqualificazione. Nel frattempo, zero offerte concrete per l'acquisto ad eccezione della "manifestazione di interesse" da parte del Consorzio dei bancarellai. Un'operazione simile è in via di concretizzazione a Lucca con il palazzo Tommasi, grande complesso di proprietà nell'Inail che da decenni versa in condizioni di abbandono nella centralissima piazza Santa Maria Forisportam. Poco prima del Natale scorso, l'Agenzia del Demanio ha inserito quell'edificio in un apposito elenco per la vendita e la valorizzazione degli immobili pubblici; il passaggio successivo sarebbe il conferimento a un fondo immobiliare (gestito dal pubblico) che si occupi di recuperarlo per metterlo poi sul mercato. Già a fine 2013 il Demanio ha conferito a un fondo di Cassa depositi e prestiti una serie di immobili statali. Per il palazzo di Lucca, come potrebbe essere per i Trovatelli (e infatti le vicende potrebbero legarsi e coinvolgere altri immobili toscani), la ristrutturazione dell'immobile sarebbe curata dal fondo stesso (con soldi, di fatto, statali) che poi lo metterebbe in vendita. Condizione sicuramente più allettante per un potenziale acquirente che avrebbe un immobile di lusso in pieno centro pronto da essere sfruttato dal punto di vista commerciale. Difficile altrimenti, proprio come nei casi di Lucca e Pisa, che qualcuno in queste condizioni di crisi economica spenda milioni per acquisire e ristrutturare i palazzi (entrambi vincolati dalla Sovrintendenza) con la prospettiva di metterli a reddito solo dopo qualche anno. Uno scenario del genere potrebbe cambiare le carte in tavola anche per i bancarellai. I Trovatelli ristrutturati diventerebbero appetibili, a questo punto, da privati che finora sono rimasti alla finestra. Privati che però potrebbero a loro volta avere proprio dagli ambulanti il loro guadagno affittando o cedendo il complesso.
PISA - Trovatelli, fondi pubblici per acquisto e restauro
La Cassa depositi e prestiti è interessata all'acquisto dell'immobile di via Santa Maria a Pisa. L'operazione potrebbe legarsi a un'altra simile per un edificio nel centro di Lucca. L'Azienda ospedaliera-universitaria pisana potrebbe cedere il palazzo dei Trovatelli alla Cassa per una ristrutturazione e successiva vendita. La direzione dell'Agenzia del Demanio per la Toscana conferma l'ipotesi. La ristrutturazione dell'immobile sarebbe curata dal fondo immobiliare della Cassa depositi e prestiti, che poi lo metterebbe in vendita. Questo scenario potrebbe cambiare le carte in tavola per i bancarellai, che potrebbero acquistare il complesso ristrutturato.
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