CABRAS La beffa dei finanziamenti largamente insufficienti per il museo dei Giganti di Mont'e Prama. L'inganno di un protocollo d'intesa che ha smembrato l'integrità del corpus dei Kolosssoi, assegnandone appensa 6 al Museo Marongiu di Cabras e dirottandone la gran parte al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Per Ivo Zoccheddu, consigliere d'opposizione al Comune di Cabras, è giunto il momento di abbandonare «Inutili discussioni di retroguardia per avviare un percorso di rivendicazioni capaci di assicurare a Cabras i finanziamenti per la costruzione del museo, e per chiedere una modifica del protocollo per assicurare a Cabras l'esposizione dell'intero patrimonio scultoreo di Mont'e Prama». Zoccheddu fa riferimento alle polemiche sulla insufficienza dei fondi per la realizzazione del complesso museale. Una denuncia sollevata dal progettista del museo (Walter Dejana). «In parole semplici, per poter immaginare la costruzione dell'importante infrastruttura sarebbero necessari finanziamenti ulteriori per tre milioni e settecentomila euro», sottolinea Zoccheddu. A stretto giro, la risposta dell'assessore regionale alla Cultura Claudia Firino: «I fondi per far partire la prima tranche dei lavori ci sono, nuove risorse saranno reperite con la prossima programmazione comunitaria». Ma Zoccheddu sottolinea che «la notizia dei finanziamenti insufficienti non è certo stata un fulmine a ciel sereno. Lo scrivente, il Comitato Guerrieri di Mont'e Prama, l'Associazione "Per Cabras" e alcuni organismi dell'informazione l'hanno più volte denunciata». Secondo Zoccheddu, «anche a causa di incredibili errori commessi dal Comune di Cabras nel richiedere i fondi necessari alla costruzione della nuova ala del museo, i finanziamenti che contano erano stati assegnati a Cagliari». Zoccheddu parla di inganno ai danni dei cabraresi, ma anche di tutti i sardi, mentre si è assistito «a parate di mussoliniana memoria, organizzate per celebrare il niente». La questione centrale, secondo il consigliere, è la destinazione reale delle statue, disciplinata, scrive Zoccheddu, dal protocollo d'intesa sottoscritto dal sindaco. «A Cabras andranno le sculture originali che non rientrano nelle esigenze espositive del museo nazionale di Cagliari». C'è da dire che a monte del protocollo c'è la legge, del 1913, che dispone che i beni archeologici vengano assegnati al museo nazionale pertinente per territorio, in questo caso l'Archeologico di Cagliari. Questo non significa che il Ministero non possa concedere deroghe; e forse è proprio lì la falla del sistema, ossia la mancata capacità contrattuale del territorio a chiedere l'assegnazione dell'intero corpus. Zoccheddu chiama il territorio a rivendicare il suo ruolo: modifica del protocollo per assicurare a Cabras l'esposizione dell'intero patrimonio scultoreo di Mont'e Prama. «Evitare la beffa rappresentata dalla perdita del museo e delle preziose sculture rappresenta una delle priorità dell'azione politica del Comune».
SARDEGNA - Proposta da Cabras: Azione per riavere tutti i Giganti
Riassunto in 200 parole:
Il Comune di Cabras ha ricevuto finanziamenti insufficienti per la costruzione del museo dei Giganti di Mont'e Prama. Ivo Zoccheddu, consigliere d'opposizione, ha denunciato l'inganno di un protocollo d'intesa che ha assegnato 6 sculture al Museo Marongiu di Cabras e la maggior parte al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Zoccheddu ha chiesto di avviare un percorso di rivendicazioni per assicurare a Cabras i finanziamenti necessari e per chiedere una modifica del protocollo per esporre l'intero patrimonio scultoreo di Mont'e Prama.
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