SORSO Il tema della tutela e valorizzazione dei siti archeologici comunali tiene banco nel dibattito politico locale. L'opposizione si inserisce nella querelle aperta fra Comune di Sorso e Soprintendenza Archeologica ponendo al sindaco Giuseppe Morghen una serie di interrogativi. I gruppi di Unione Riformista e del Pd hanno presentato due differenti interpellanze sul tema della gestione dei siti archeologici del territorio (Geridu, Santa Filittica, Serra Niedda) che verranno discusse nel corso della seduta del Consiglio comunale di questa mattina. Al centro della bufera l'operato dell'assessore alla Cultura, Angelo Agostino Spanu. I consiglieri comunali Gian Paolo Sanna e Michele Cossu hanno sottoscritto un'interpellanza che vuole essere un chiarimento rispetto alla nota stizzita che la Soprintendenza Archeologica ha diffuso nei giorni scorsi a mezzo stampa per replicare alle dichiarazioni dell'assessore alla Cultura, Angelo Agostino Spanu. Il polverone si è sollevato quando in una nota (oggi irreperibile dal sito internet del Comune) sono apparse alcune dichiarazioni che spiegavano come il Comune non avesse competenza a fare la manutenzione all'interno del sito archeologico di Geridu. Notizia smentita qualche giorno dopo dalla Soprintendenza, che ha ricordato come il Comune fosse in realtà proprietario dell'area. L'interpellanza di Sanna e Cossu mira a chiarire il corto circuito creatosi all'interno dell'amministrazione. Il partito democratico, invece, ha puntato il dito contro la decisione dell'amministrazione, espressa dal sindaco Giuseppe Moghen nelle scorse settimane, di non far aderire il Comune di Sorso all'edizione 2015 di Monumenti Aperti. Una scelta, quella dell'amministrazione, giustificata con esigenze di bilancio e con l'intenzione di mettere in campo soluzioni - future - migliori. Il consigliere Roggio prende il sindaco in parola e chiede di conoscere «la destinazione dei risparmi di spesa derivanti dalla scelta di non aderire alla manifestazione Monumenti Aperti». Inoltre, a corredo del ragionamento, Roggio aggiunge altri quesiti per conoscere le intenzioni dell'amministrazione rispetto alla valorizzazione del patrimonio culturale locale: «Quali strumenti l'amministrazione intende utilizzare per migliorare e favorire la promozione dei siti archeologici del territorio? Sono state stipulate o se si intendono stipulare convenzioni con la Soprintendenza Archeologica atte ad ottimizzare la gestione del complesso archeologico?». (s.s.)