SARÀ uno dei progetti «per cui il Consorzio nato dall'accordo fra ministero Beni culturali e Comune di Roma cercherà di trovare risorse». Anche perché «il progetto preliminare esiste già». È un'idea che la Sovrintendenza capitolina coltiva da tempo, quella di trasformare i depositi della Basilica Ulpia e della Biblioteca occidentale in una nuova ala del Museo dei Fori Imperiali, dedicata al Foro di Traiano. E a raccontarla è il sovrintendente Claudio Parisi Presicce. Come lo immaginate? «L'idea è di creare uno spazio museale con gli elementi architettonici presenti in situ, fra cui un'intera colonna in mar- mo grigio della Basilica Ulpia, e i frammenti dell'apparato decorativo del Foro di Traiano conservati nei depositi. Con uno studio sistematico, negli anni, è stato possibile attribuire ciascun fregio alle partiture architettoniche dei diversi monumenti. E questo potrebbe essere raccontato sia attraverso i reperti che con ricostruzioni multimediali. Diverse università hanno già studiato possibili ipotesi sia per la sistemazione che per l'allestimento del museo». Qual è il budget necessario? «Una cifra precisa ancora non c'è, ma siamo nell'ordine di alcune centinaia di migliaia di euro». Un aiuto potrebbe arrivare dagli incassi degli spettacoli 2015 di Piero Angela al Foro di Cesare? «Si vedrà in futuro. Ma certo la Sovrintendenza sta cercando sempre più di diventare imprenditrice di se stessa: lo spettacolo l'anno passato sul "Foro di Augusto" è stato in grado di autofinanziarsi e di produrre incassi sufficienti a finanziare altri progetti, fra cui parte dello spettacolo sul "Foro di Cesare", l'allestimento della passerella nel Foro di Traiano e alcuni restauri. Attraverso la valorizzazione stiamo cercando di produrre nuove risorse, anche per la tutela». Cosa le piacerebbe finanziare con gli in- troiti futuri? «Lo scavo dell'area del Foro della Pace a largo Corrado Ricci, per cui c'è già un progetto preliminare. Si potrebbe mettere in luce il lato opposto del Foro per far percepire ai visitatori quanto fosse grande in origine. Un altro progetto a cui tengo molto prevede il completamento della liberazione del lato orientale del Foro di Cesare, per allargare l'area archeologica arretrando il muro di contenimento. E mettere così in luce il porticato simmetrico a quello della Basilica Argentaria ». ( s. g.)