QUASI 20mila visitatori in due giorni alla Reggia di Venaria e code chilometriche all'Egizio (in più di 13mila sono entrati tra ieri e l'altro ieri), molti in attesa nell'atrio di Palazzo Madama per potere accedere all'Autoritratto di Leonardo, visto da 3mila persone. Pubblico numeroso e file alle casse del Polo Reale, 5500 gli ingressi l'1 e il 2 maggio tra Palazzo Reale, Sabauda,Armeria Reale e Archeologico , e bene anche le mostre, da Modigliani alla Gam a Tamara de Lempicka a Palazzo Chiablese. Frequenza di pubblico alta anche per la Sindone, con file formate da chi non aveva prenotato (ma gli organizzatori avvertono che esiste la possibilità del last minute all'Info point di piazza Castello) e si è dovuto accontentare di sostare nella navata centrale del duomo. File anche al Museo Diocesano per ammirare il "Compianto sul Cristo morto" del Beato Angelico. Un ponte da tutto esaurito per i musei e i siti d'arte torinesi, complice anche l'Ostensione, mentre è troppo presto per calcolare le ricadute dell'Expo. Un successo "artistico" confermato dal Wall Street Journal, che il 30 aprile in un articolo dedicato al "Secondo Rinascimento del nord Italia", accanto all'Expo appunto, alla Biennale di Venezia, alla Fondazione Prada e al Museo di Armani, ha citato la Fondazione Sandretto. I dati di affluenza dei primi due giorni, più che soddisfacenti, dovrebbero essere confermati oggi: anche perché nella prima domenica del mese si entra gratis nei musei statali, quelli appunto del Polo Reale, e nelle regge sabaude. Si paga però a Venaria (la cui gestione non è più statale): oggi sono previste le Giornate da Re e Musica a corte, con spettacoli e attrazioni, domani la Reggia resta aperta in via eccezionale, per prolungare di un giorno il ponte. «Si sono visti tantissimi turisti da fuori Torino, anche pellegrini, che hanno privilegiato il percorso storico e il Bucintoro, mentre i torinesi preferiscono le mostre temporanee, da "Pregare" ai gioielli di Buccellati" dicono dagli uffici. Non accenna a diminuire la passione per l'Egizio, che a un mese dall'inaugurazione ha già contato più di 115mila ingressi. E non viene meno la pazienza di chi si mette in fila lungo via Maria Vittoria (ieri mattina si partiva da via Carlo Alberto), affrontando lunghe attese, anche perché i biglietti on line erano esauriti: tra le sorprese, oltre ai sempre più numerosi stranieri, "un nuovo pubblico più giovane, soprattutto di 3040 enni, che finora si era visto poco", confermano i responsabili. Alla Gam, dove ieri si preparava la diretta con la trasmissione " Che tempo che fa", protagonista la torinese Levante, si sono riviste per Modigliani, e per "Tuttto vero", le code: i visitatori nei due giorni sono stati all'incirca tremila. Quasi in 4mila hanno visto invece "Tamara de Lempicka" a Palazzo Chiablese. Al Museo del Cinema gli ingressi nei due giorni sono stati oltre 8mila (e prosegue intanto fino al 17 maggio la mostra "Al Fronte", dedicata a cineoperatori e fotografi della Grande Guerra). In 1745 invece hanno varcato il portone del Museo del Risorgimento a Palazzo Carignano. Oggi è infine l'ultimo giorno per vedere al Mao "Marco Polo. La Via della Seta nelle fotografie di Michael Yamashita".