Tornano a splendere, dopo il restauro, i gioielli del Gabinetto del Canova, nel Cortile Ottagono del Belvedere ai Musei Vaticani. Il Perseo trionfante, che ha riconquistato la posizione originale - con la spada in una mano e la testa recisa di Medusa nell'altra, sollevata come un trofeo a cui rivolge lo sguardo che poi lo pietrificherà - con l'elmo donatogli da Plutone sul capo e i sandali alati di Mercurio ai piedi. Ma anche i due Pugilatori, Creugante e Damosseno, colti prima del colpo finale, e posizionati uno di fronte all'altro. Proprio come li concepì Antonio Canova fra il 1795 e i primi anni dell'Ottocento, ispirandosi a una vicenda narrata da Pausania nella "Perigesi della Grecia". I lavori di restauro, diretti da Arnold Nesselrath e Alessandra Rodolfo, sono stati finanziati dal Northwest e dal Canada Chapter dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums, l'associazione internazionale di mecenati a cui si devono molte delle risorse impiegate in questi anni per alcuni dei principali restauri nei Musei diretti da Antonio Paolucci. Se i marmi di Carrara hanno riconquistato il loro colore originario, grazie alla accurata pulitura delle superfici, per il Perseo trionfante - "curato" dal restauratore Andrea Felici - l'intervento è stato più complesso. Nel 2004, infatti, si era notato che il perno della testa di Medusa, straordinaria invenzione del Canova, era in pericolo e mostrava segni di cedimento. Da lì, dopo un pronto intervento, si è voluto procedere a una completa messa in sicurezza dell'opera. Decidendo di intervenire anche sul basamento della statua per proteggere il capolavoro, completato dall'artista nel 1801 e voluto prima dal tribuno francese Onorato Duveyriez, poi ceduto alla Repubblica Cisalpina per il nuovo Foro Bonaparte di Milano e, infine, acquistato per il Museo Vaticano da papa Pio VII, che lo pose sul piedistallo dell'Apollo del Belvedere (a cui del resto nelle proporzioni e nella posa si ispirava), che era stato requisito e trasportato a Parigi dai francesi dopo il Trattato di Tolentino. Per proteggere il Perseo trionfante da eventuali scosse sismiche che avrebbero potuto minacciarne la tenuta statica, il laboratorio di Diagnostica dei Musei Vaticani, diretto daUlderico Santamaria, ha inserito nel basamento un sistema antivibrante studiato appositamente e invisibile all'esterno, ricollocando poi ogni elemento e cornice marmorea. In modo da preservare per il futuro, senza lederne la perfezione, uno dei capolavori del Canova. Che - come disse Stendhal - seppe vincere una sfida grandiosa verso l'arte classica perché non imitò i Greci ma, come loro, inventò una nuova bellezza. Oggi qui ancor più evidente.
CITT' DEL VATICANO-Torna a splendere il Perseo nel marmo vivente di Canova
I gioielli del Gabinetto del Canova, nel Cortile Ottagono del Belvedere ai Musei Vaticani, sono tornati a splendere dopo il restauro. Il Perseo trionfante, con la spada e la testa recisa di Medusa, è stato ricondotto alla posizione originale. I due Pugilatori, Creugante e Damosseno, sono stati posizionati uno di fronte all'altro. I lavori di restauro, diretti da Arnold Nesselrath e Alessandra Rodolfo, sono stati finanziati dall'associazione internazionale dei mecenati. I marmi di Carrara hanno riconquistato il colore originario grazie alla pulitura delle superfici.
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