Pistoia, un programma da 1,3 milioni di euro di investimenti cambierà volto al museo, inserito tra i tre "strategici" in Toscana per l'arte contemporanea PISTOIA. Il museo per l'arte contemporanea di Palazzo Fabroni a Pistoia è uno dei tre musei della Toscana individuati dalla Regione come area di attrazione culturale a rilevanza strategica. Gli altri due sono il Luigi Pecci di Prato e la Fondazione Marino Marini di Firenze. Per promuovere e valorizzare l'arte contemporanea, la giunta regionale ha deciso di assegnare finanziamenti ai tre musei. Si tratta di 5 milioni di euro di cui il 70 finanziati da fondi Por Fesr-Programma operativo regionale per il Fondo europeo di sviluppo regionale e il 30 invece sostenuti dagli enti titolari degli interventi. Nei giorni scorsi la giunta comunale di Pistoia ha approvato un accordo di programma tra Regione, Comune di Pistoia, Comune di Prato e Fondazione Marino Marini di Firenze per definire rapporti e azioni coordinate tra le parti. Il documento dà così il via al progetto "Arte Contemporanea" individuato dalla Regione Toscana quale obiettivo di rilievo strategico prioritario. Per la sistemazione e riqualificazione di Palazzo Fabroni è previsto un finanziamento di 1,3 milioni di euro di cui 900.000 saranno finanziati da fondi Por Fesr e 400.000 sono previsti nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Pistoia. Il progetto di sistemazione e abbellimento del Fabroni prevede la rigenerazione e riqualificazione urbana dello spazio esterno del Palazzo, il quale si inserisce nel più ampio obiettivo della progressiva e complessiva destinazione di Palazzo Fabroni a museo dedicato all'arte moderna e contemporanea, permanentemente aperto al pubblico, in una linea di continuità con le collezioni d'arte antica del Museo Civico. Oltre al recupero di alcune sale del pianoterra per la realizzazione di una nuova biglietteriabookshop, di un bar caffetteria, di uno spazio polivalente e di nuovi sevizi igienici grazie all'intervento già finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, anche l'area a verde di via Santa sarà completamente risistemata con l'obiettivo di diventare un "giardino d'autore" contemporaneo a seguito del concorso di idee ammesso a finanziamento dalla Regione. Il Comune di Pistoia sta lavorando da tempo per fare di Palazzo Fabroni un luogo di riferimento permanente per l'arte contemporanea. Proprio per questo motivo nel 2009 il Fabroni ha superato la selezione per entrare a far parte della prestigiosa Associazione dei musei d'arte contemporanea (Amaci). Nel 2010 è stato riaperto l'accesso principale da via Sant'Andrea e nel 2011 c'è stato il riallestimento della collezione permanente al primo piano.