POTENZIARE, per sei mesi, l'organico di Palazzo Marino e di tutte le sedi comunali decentrate. Perché, per Expo, dovranno esserci più impiegati dell'Anagrafe al lavoro (per chi smarrisce un documento e ha bisogno di un duplicato), più tecnici a controllare la situazione di buche su strade e marciapiedi, più personale negli uffici delle autorizzazioni per spettacoli e iniziative all'aperto. Totale: 162 assunzioni a tempo determinato, partite questo mese e con termine il 31 ottobre. , è la premessa del provvedimento del settore Risorse umane, in cui si fanno i conti esatti delle necessità per ogni direzione. Alcune hanno esigenze più corpose: il commercio e marketing territoriale assorbe 27 delle nuove unità, 25 vanno alla direzione decentramento e servizi al cittadino (gli sportelli dell'Anagrafe e dei consigli di zona, appunto), 24 alla direzione entrate e altrettante a quella mobilità, trasporti e ambiente (che dovrà gestire tutte le operazioni di pulizia e decoro urbano), 22 al settore infrastrutture e interventi rapidi. Sono, queste, le aree dell'hardware della macchina comunale, quelle che saranno più coinvolte nella gestione della città per i sei mesi di Expo: i turisti che, da Rho-Pero, arriveranno poi a Milano, dovranno avere (è la speranza) servizi efficienti e una città in ordine. Ma anche le altre direzioni cultura, educazione, gabinetto del sindaco, i sistemi informatici, le politiche sociali avranno dei rinforzi per questi mesi. Tutti i lavoratori sono assunti nelle categorie B, C, D, presi dalle graduatorie dei concorsi pubblici e, in alcuni casi, direttamente dalle liste di collocamento. La spesa complessiva, per il rinforzo dello staff, è di 2,7 milioni (circa 700mila euro valgono i contributi previdenziali). Una somma che viene coperta con i fondi per Milano che il governo ha stanziato per il periodo Expo: 60 milioni totali (meno di quelli attesi), di cui 17 per le spese di personale, considerando tutte le necessità straordinarie, dai vigili ai custodi dei musei, passando per i dipendenti dell'Amsa che dovranno lavorare a pieno ritmo per la pulizia della città. Prima di questa tornata di assunzioni il Comune aveva già chiuso la pratica polizia locale, con 34 nuove unità a disposizione dei comandi. Altri 20 dipendenti a tempo determinato arriveranno con un provvedimento a parte: in totale, alla fine, saranno 216 i nuovi assunti, anche se solo per sei mesi, per le esigenze collegate a Expo.
Il Comune rafforza i settori strategici 162 assunti per 6 mesi
Il Comune di Milano ha deciso di aumentare l'organico di personale per sei mesi, a partire da questo mese, per gestire le esigenze legate all'Esposizione Universale di Milano (Expo). Saranno assunti 162 dipendenti a tempo determinato, provenienti dalle graduatorie dei concorsi pubblici e dalle liste di collocamento. La spesa complessiva per il rinforzo dello staff è di 2,7 milioni, coperta con i fondi per Milano stanziati dal governo per Expo. Le nuove assunzioni riguarderanno diverse direzioni, tra cui commercio e marketing, decentramento e servizi al cittadino, entrate, mobilità, trasporti e ambiente, infrastrutture e interventi rapidi.
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