La street art trasforma i muri dei palazzi in enormi tele di quadri senza cornici. Così nelle tappe del turismo romano, tra piazza Navona, Fontana di Trevi e Trinità dei Monti, spuntano i muri al Quadraro di Agostino Iacurci, Ron English e Lucamaleonte, quelli di Gaia, Jaz e Jerico a Tor Marancia, di Blu a Ostiense, Hitnes a San Basilio o Sten Lex a Tor Pignattara. «Sono le opere del nuovo museo gratuito di Roma, quello a cielo aperto della contemporaneità», ha dichiarato ieri l'assessore alla Cultura e al Turismo Giovanna Marinelli presentando la mappa della street art capitolina, che da oggi verrà distribuita nei Punti turistici informativi in cinquantamila copie. Mappati oltre 330 murales disseminati in circa 150 strade di tredici municipi, da Testaccio a Tor Bella Monaca. Sono il frutto dell'iniziativa di artisti solitari, galleristi intraprendenti ma anche di una nuova politica culturale del comune, che ha deciso di promuovere l'arte urbana e che nei primi tre mesi del 2015 con il solo bando «Roma Creativa» ha finanziato ben 40 opere. «La mappa segna la nascita del venticinquesimo museo civico della città, che oggi è un'opera d'arte completa - ha detto l'assessore -. E il suo slogan, "Cambia prospettiva, la strada è il tuo nuovo museo", racchiude l'obiettivo dell'iniziativa: mostrare Roma da un altro punto di vista, non solo archeologico o museale, ma rivolto all'arte contemporanea diffusa sul suo territorio. Uno strumento per i turisti e soprattutto per i romani». Oltre alla mappa, disponibile in versione completa e interattiva sul sito www.turismoroma.it, è in arrivo anche l'app gratuita per tablet e smartphone «Street Art Roma», realizzata da Artribune, che consente di costruire vari percorsi di visita. Poi una mappatura curata da NUfactory sul Google Cultural Institute per una digitalizzazione quanto più aggiornata delle opere con approfondimenti sui quartieri che le ospitano e gli artisti. Infine una campagna video e il progetto di fare del Macro di via Nizza il quartier generale della Street Art capitolina.