Astaldi, che ha realizzato la linea 5 rispettando i tempi: «Solo la burocrazia crea ritardi» Gli scavi sono iniziati sette anni fa e oggi, quasi un record, sotto le strade che vanno dal Parco Nord a San Siro scorre la nuova linea 5 della metro. «Un esempio di come le cose si possono realizzare quando c'è una attenta programmazione, responsabilità da parte dell'impresa e privati che concorrono finanziariamente all'opera» racconta con orgoglio Paolo Astaldi, presidente del gruppo Astaldi che ha realizzato le opere della nuova metro. «La prima completamente automatizzata e anche l'unica opera di trasporto urbano in Italia realizzata in project financing ». Merito dell'Expo? « I tempi sono dovuti a un'attenta programmazione, alla capacità di esecuzione e all'utilizzo del project financing , che responsabilizza l'azienda». Perché si utilizza così poco il project financing per le grandi opere? «Non parlerei di grandi opere ma di opere utili e la Metro 5 è un esempio. Le ragioni possono essere molte ma la mancanza di certezza, necessaria a chi investe, è la principale». La soluzione? «Nel processo di realizzazione andrebbero coinvolti i soggetti interessati: in fase di progettazione le imprese, che conoscono le problematiche realizzative e come affrontarle, e in fase di programmazione i finanziatori. È un modo per tenere sotto controllo tempi e costi. Oggi non è così». Quali sono le «opere utili» prioritarie per l'Italia? «Quelle per la mobilità cittadina. Pensiamo a Expo, alle Olimpiadi 2024 a cui è candidata Roma e al Giubileo 2025. C'è il tutto il tempo per programmare gli interventi e realizzare ciò che serve al Paese. Abbiamo due appuntamenti importanti, sfide che si possono vincere». È un appello al governo? «Il governo deve definire le opere utili e fissare le priorità per il Paese avendo presente dove si vuole andare. Serve un piano strategico per l'Italia». Si aspetta che il governo lo faccia? «Sarebbe auspicabile, magari allargando il campo. Mi chiedo perché non mettere attorno a un tavolo il meglio dell'imprenditoria italiana per definire gli interventi necessari, i tempi e i modi per realizzarli?». I capitali ci sono? «Sì, c'è molta liquidità» E la chiarezza per attrarre gli investitori? «Si può fare meglio con una grande semplificazione che porti a individuare le responsabilità, dare certezza normativa e regole snelle. Troppa burocrazia crea lungaggini e problemi». A Milano con la linea 5 siete stati nei tempi, a Roma la Metro C sembra impossibile da completare. Il solito problema dei reperti archeologici? «Problemi che io considero una risorsa da valorizzare all'interno dell'opera. A Napoli la stazione della Metro di Toledo è stata ritenuta dalla Cnn la più bella d'Europa e i turisti pagano per visitarla. A Roma sono stati fatti ritrovamenti unici al mondo. Perché non troviamo un modo per musealizzare le stazioni della metro?».
Reperti nella metro? Rendiamola un museo
Astaldi, presidente del gruppo Astaldi, racconta come la realizzazione della linea 5 della metro a Milano sia stata possibile grazie a un'attenta programmazione, responsabilità da parte dell'impresa e finanziamenti del project financing. Questo approccio è stato possibile grazie alla capacità di esecuzione e alla mancanza di certezza, necessaria a chi investe. Astaldi sostiene che le opere utili prioritarie per l'Italia sono quelle per la mobilità cittadina, come Expo, le Olimpiadi 2024 e il Giubileo 2025. Il presidente del gruppo Astaldi chiede al governo di definire le opere utili e fissare le priorità per il Paese, e di creare un piano strategico per l'Italia.
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