BRINDISI. Ieri mattina decine di turisti hanno trovato il cancello chiuso nell'area archeologica più antica e vasta di Brindisi. Nonostante la giornata di festa e l'arrivo in città di tanti pullman pieni di turisti turchi, tedeschi e belgi il sito archeologico di San Pietro degli Schiavoni, nel cuore del centro storico, era chiuso. Del resto lo prevedono gli orari di apertura decisi dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Taranto: le uniche aperture previste sono dal lunedì al venerdì tra le 8.30 e le 13.30. Nei giorni in cui sono previsti gli approdi dei croceristi (cioè lunedì e martedì) le aperture sono prolungate fino alle 16.30. Poi il sito resta chiuso. E non importa che Brindisi punti a diventare una città turistica e neppure che siano previsti in calendario tanti arrivi dal resto dell'Europa. Ieri mattina a decine, seguendo le cartine specifiche distribuite dal personale della Casa del Turista (aperta ovviamente), si sono diretti verso gli scavi di epoca romana: due interi isolati del V secolo avanti Cristo riportati alla luce negli anni Sessanta e perfettamente ricostruiti. Domus, complesso termale, sculture e pavimenti a mosaico sono custoditi ai piedi del Nuovo Teatro Verdi che, per consentirne la visione anche agli spettatori, ha una parte della pavimentazione del foyer in plexiglas. Un sito archeologico, insomma, di grande pregio storico chiuso per decisione della Soprintendenza. «E' scandaloso, insostenibile, inaccettabile - spiega il sindaco Mimmo Consales - che in una giornata festiva quei cancelli restino chiusi. Sinceramente non so più come intervenire: abbiamo fatto decine di richieste alla Soprintendenza che è stata solo capace di rispondere che non ha risorse per tenere quel sito aperto. Noi facciamo tanti sacrifici per consentire al personale di Multiservizi di garantire che tutti i siti archeologici e i monumenti possano accogliere i turisti». Ed infatti, ieri così come negli altri giorni, Casa del turista, Palazzo Nervegna, Museo Archeologico provinciale, Museo Faldetta e Tempio di San Giovanni al Sepolcro erano tutti aperti. Nei due percorsi turistici tracciati sulle cartine distribuite a Brindisi, San Pietro degli Schiavoni rappresenta il sito archeologico più importante. Da quanto riferito all'amministrazione comunale, però, l'ente tarantino non dispone di risorse per il personale otre le quattro ore quotidiane per cinque giorni a settimana. L'unico extra concesso è quello di tre ore aggiuntive nei giorni in cui è previsto l'arrivo dei croceristi: quest'anno a Brindisi, con Msc Magnifica e Tui Mein Schieff, saranno oltre 100 mila. Per loro Comune e Autorità portuale hanno programmato e finanziato tante iniziative per l'accoglienza e la promozione del territorio. Per tutti gli altri turisti, invece, c'è ancora da lavorare.