Il Forte Belvedere apre gratuitamente alla città da domani al 27 settembre grazie alla mostra di Antony Gormley. Centocinque sculture che dialogano con l'architettura fiorentina. «Un omaggio a tutte le vittime del Novecento, un messaggio di pace» secondo l'artista. L'artista sa che «è importante accettare la tragedia» ma anche che «è altrettanto importante guardare al futuro, riportare questo luogo ai fiorentini, senza essere schiavi della tristezza». Antony Gormley è lui stesso una statua, alto e imponente, sempre sorridente, modello di serafica serenità. Con lo sguardo fisso sul panorama di Firenze dall'alto del Forte pensa a Veronica e Luca che là hanno perso la vita e a cui ha dedicato una specifica opera, situata nella cannoniera e che i genitori hanno visto in anteprima con una cerimonia privata. I suoi Humans , imponenti figure umane di ferro in mostra ad ingresso gratuito da domani al 27 settembre dalle 10 alle 20 (oggi vernissage su invito), esprimono forza e parlano di pace: «Per le vittime di tutte le guerre e le tragedie del secolo spiegano prima lui, poi il sindaco Nardella, ieri all'anteprima fino all'ultima, nel canale di Sicilia». La mostra, a cura di Sergio Risaliti e Arabella Natalini e organizzata da Muse e Once, si compone di 105 sentinelle a guardia del Forte, che per la sua storia è Forte di pace. Sono tre i tipi di opere: i corpi umani «naturalistici», quelli trasfigurati in «Blockworks» e la celebre installazione Critical Mass , pensata 20 anni fa e realizzata sul calco del corpo di Gormley stesso. Ha il suo elemento più spettacolare nella fila di «humans» disposti in senso «evolutivo» dal centro del bastione centrale fino all'angolo che offre la più ampia visuale sul centro cittadino. «Abbiamo trasfigurato lo spazio, è un grande onore», prosegue l'artista star londinese. «Come lo è stato ricevere le chiavi della città» dalle mani del sindaco Nardella che subito dopo ha chiesto all'artista un selfie insieme: «Al contrario di me lei è della selfie-generation scherza Gormley in risposta al sindaco lo sa che i selfie segnano la separazione del soggetto fotografato dall'ambiente? Isolano le persone, non le uniscono». Il selfie poi lo hanno fatto davvero. Anche se lo scopo della mostra Human è l'opposto: «Mettere in relazione l'uomo con il paesaggio, connettere le persone». Si ispira, spiega, ai dialoghi tra Marsilio Ficino e Pico della Mirandola e pensa a Firenze come «punto di partenza e di confronto per la scultura e la sua evoluzione». Ma anche come «una città da vivere in bicicletta e non con l'auto, l'ho scoperto sulla mia pelle». Mentre Nardella sottolinea come questa mostra racconti «la capacità che ha l'arte di essere stella polare nella battaglia per sconfiggere i mali del mondo» e il Forte rappresenti oggi più che mai «un nuovo umanesimo, dove non è più l'uomo al centro del mondo ma il mondo al centro dell'uomo». «Finalmente il Forte è aperto a tutti aggiunge Risaliti ma va vissuto come un museo e non come un parco».
Firenze, Forte Belvedere. Sentinelle di ferro per la pace. E gratis
Il Forte Belvedere di Firenze apre gratuitamente alla città dal 28 settembre al 27 settembre grazie alla mostra di Antony Gormley. La mostra presenta 105 sculture che dialogano con l'architettura fiorentina e esprimono forza e pace. L'artista ha dedicato una opera speciale alla vittima Veronica e Luca che hanno perso la vita nel Forte. Le sculture sono state realizzate con ferro e sono state esposte in senso evolutivo dal centro del bastione centrale fino all'angio che offre la visuale più ampia sul centro cittadino. La mostra è stata curata da Sergio Risaliti e Arabella Natalini e organizzata da Muse e Once.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo