Da Castel del Monte al MarTa fino alla Galleria Devanna di Bitonto Un percorso attraverso il parco di Egnazia per rileggere la storia di una delle più importanti e rappresentative aree archeologiche della Puglia, oppure una visita tra le mura del castello di Gioia del Colle dove è stato girato l'ultimo film di Matteo Garrone: i giorni di festa diventano un'occasione per fare escursioni e riscoprire le bellezze del territorio. La Regione ripropone «Puglia Open days»: nelle serate primaverili di sabato 25 aprile, del 2 maggio e del 30 maggio alcuni monumenti resteranno aperti in via straordinaria dalle 20 alle 23, con la possibilità di visite guidate gratuite. Tra i siti che partecipano all'iniziativa in provincia di Bari si contano il museo nazionale archeologico di Altamura e la galleria nazionale «Girolamo e Rosaria Devanna» di Bitonto con le sue collezioni che comprendono opere di Tiziano, Veronese, Orazio e Artemisia Gentileschi, Bernardino Mei, Giaquinto, Delacroix, De Nittis e Francesco Netti. Nel capoluogo resteranno aperti il castello Svevo e palazzo Simi, mentre spostandosi più a nord - per chi non l'avesse ancora visitato senza la luce del sole - merita una visita serale anche Castel del Monte, e poi il vicino castello di Trani. Più a sud il Marta, museo nazionale archeologico di Taranto, rinnova le aperture prolungate serali con visite guidate gratuite, a cura di Nova Apulia, alle ore 20 e alle ore 21.30 (informazioni 099.453.86.39). «Puglia Open days» arriva anche a Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi, per visitare l'area archeologica e il museo di Egnazia, dove sono custoditi i cospicui ritrovamenti di un determinato tipo di ceramica, che ha dato il nome ad uno stile decorativo di vasi del IV e III secolo a.C., chiamato, per l'appunto, «stile di Gnatia». In provincia di Lecce resterà aperto il castello di Copertino, l'enorme edificio rinascimentale, circondato da un ampio fossato, che fu realizzato negli anni trenta del Cinquecento e completato quarant'anni dopo dall'architetto pugliese Evangelista Menga per volere del marchese Alfonso Granai Castriota. La Puglia si racconta attraverso i castelli, le cattedrali, i musei, le aree archeologiche, i centri storici per un patrimonio che conta 27 castelli, 60 basiliche, cattedrali, chiese e santuari, 45 musei, 6 ecomusei, 19 aree e siti archeologici e 17 palazzi storici. Luoghi noti affianco a gioielli d'arte meno famosi, spesso lontani dai grandi flussi turistici. «Puglia Open days» diventa un'occasione per conoscere i monumenti al di fuori dei consueti orari di visita; opportunità colta soprattutto dal pubblico più giovane. «Diventa una consuetudine anche per molti cittadini venire il sabato sera a fare una passeggiata al Castello prima di buttarsi nella movida barese», spiegava Annamaria Lorusso, direttrice del Castello Svevo di Bari, a proposito dell'iniziativa attivata già lo scorso anno.