Caserta. «Pur prendendo atto della lodevole intenzione di offrire a questa Amministrazione, in qualità di autorità cittadina, un aiuto concreto per eliminare rapidamente gli effetti nocivi causati da una massa di visitatori (...), si rammenta che il contributo deve essere necessariamente incanalato nei dovuti atti formali, indispensabili per garantire l'adempimento degli obblighi di legge in materia incolumità dei visitatori e sicurezza dei lavoratori». Bacchettate. Fragorose quanto inattese quelle inferte al sindaco di Caserta Pio Del Gaudio dai vertici del Segretariato regionale per la Campania dei Beni culturali, già direzione regionale. Al nuovo reggente degli uffici del Mibac a Napoli, l'architetto Luca Maggi, non è andata giù l'«ingerenza» del primo cittadino in relazione a vicende che riguardano la gestione della Reggia e, in particolare, le modalità di affrontare l'emergenza rifiuti nel parco determinata dall'invasione di visitatori nella giornata di giovedì in Albis. Del Gaudio, che due giorni dopo nonostante le perplessità del funzionario di turno a Palazzo reale fece entrare le macchine spazzatrici della Ecocar (l'azienda che ha l'appalto per la rimozione in città dei rifiuti in regime di proroga) per contribuire a ripulire i giardini il più presto possibile dall'immondizia abbandonata, nonostante il suo slancio di generosità è dunque finito sul banco degli imputati. Per il soprintendente regionale la sua iniziativa avrebbe addirittura messo in pericolo l'incolumità dei visitatori. «E cosa avrei dovuto fare?» si è difeso ieri, anche infastidito, Del Gaudio. «Quel sabato mattina (l'11 aprile, ndr) ero per una seduta di jogging nel parco e sono stato avvicinato anche da visitatori forestieri che si lamentavano del degrado trovato. Pur di fronte alle titubanze di chi era quel giorno negli uffici della Reggia decisi di agire ugualmente». Solo il giorno prima il sindaco si era quasi dovuto scusare con la sottosegretaria al Mibac Ilaria Borletti Buitoni che, in visita alla Reggia, si era imbattuta oltre che nei consueti ambulanti anche in prati e viali insozzati. Cosa che l'esponente di governo non aveva mancato di sottolineare. «Non dico che mi aspettavo un pubblico encomio per la mia iniziativa ha riflettuto ieri Del Gaudio ma di certo non pensavo d'essere attaccato. Io Maggi l'ho visto una sola volta qui a Caserta. Loro sono funzionari e lavorano 8 ore al giorno, io 24 ore su 24. Se la mia città è in sofferenza intervengo. Se vogliono ha concluso mi denuncino pure: lo rifarei ancora».