Diffida ai consiglieri della commissione perché non esaminino i progetti lagunari dei tre enti Raffica di interrogazioni parlamentari bipartisan a Renzi contro il Comune che rifiuta il controllo Giù le mani dai progetti di Autorità Portuale, Save e Provveditorato alle opere pubbliche (ex Magistrato alle Acque) che riguardano porto, aeroporto e aree lagunari che fanno parte del territorio comunale. È una vera e propria - e reiterata - diffida quella che il commissario straordinario al Comune Vittorio Zappalorto ha fatto pervenire ai consiglieri della Commissione di Salvaguardia - uno per uno - firmata dal responsabile comunale della Direzione Sviluppo del Territorio, l'architetto Oscar Girotto. Una diffida per ora ignorata dai membri della Commissione ma che Zappalorto - più realista del re - ha voluto inviare per «tutelare» dal parere dell'organismo di controllo urbanistico e paesaggistico della laguna anche gli enti territoriali che operano sul territorio comunale. Il Comune di Venezia, dal 2012, ancora con la Giunta Orsoni aveva deciso - a differenza degli altri otto Comuni della gronda lagunare, che continuano a farlo - di non inviare più i propri progetti alla Commissione di Salvaguardia, ritenendo di aver ormai adeguato la propria pianificazione urbanistica a quella ambientale e paesaggistica compresa nel Palav, il piano ambientale della laguna veneta. Da allora il Comune li invia solo direttamente alla Soprintendenza per i pareri, dopo aver costituito una propria Commissione tecnica per istruirla. Zappalorto ora vorrebbe che anche i progetti di Save, Porto e ex Magistrato alle Acque non fossero esaminati dalla Salvaguardia e addirittura scrive ai consiglieri che se anche questi enti continuassero a inviarli alla Commissione - come di fatto sta avvenendo - essa non dovrebbe esaminarli. Il «pressing» di Zappalorto sulla Salvaguardia - che va avanti ormai da mesi, sia pure senza successo perché la Commissione ha votato di continuare a esaminare i progetti di Save, Porto ed ex Magistrato alle Acque - ha ora provocato però un'ondata di interrogazioni parlamentari alla Presidenza del Consiglio e ai ministri dell'Ambiente e dei Beni Culturali, presentate singolarmente da Pd, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle e Sel, che chiedono tutte, sostanzialmente, la stessa cosa. Visto che - anche su sollecitazione della Regione - - il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio si è già espresso nel 2011 sul fatto che le competenze della Commissione di Salvaguardia in materia paesaggistica debbano restare in vigore dei Comuni della gronda lagunare e visto che quello di Venezia è l'unico che continua a rifiutarsi di inviarle i propri progetti, seguendo l'iter delle leggi ordinarie e non della Legge Speciale, i parlamentari chiedono se possa continuare a farlo, oppure se nel territorio lagunare valga appunto la Legge Speciale e quindi il parere della Salvaguardia, da essa costituita.
VENEZIA - Salvaguardia, Zappalorto "tutela" Porto, Save ed ex Magistrato Acque
Il commissario straordinario al Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, ha inviato una diffida ai consiglieri della Commissione di Salvaguardia, chiedendo di non esaminare i progetti di Autorità Portuale, Save e Provveditorato alle opere pubbliche, che riguardano aree lagunari del Comune. La Commissione ha già ignorato questa diffida, ma Zappalorto ha voluto inviarla per tutelare il territorio comunale. Il Comune di Venezia non invia più i propri progetti alla Commissione di Salvaguardia, ma invia direttamente alla Soprintendenza per i pareri.
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