La seduta del consiglio comunale sarà preceduta da un vertice di maggioranza. Tricarico difende il progetto e contrattacca Casa Gramsci,cento emendamentì uNA riunione dei capigruppo della maggioranza nel primo pomeriggio e poi lo scontro in aula. La cosiddetta «casa Gramsci» di piazza Carlina tornaprepotentemente sulla scena dell'attualità politica dopo un anno di sonno. La scelta della giunta Chiamparino di realizzare un albergo in quella che oggiè una casapopolare bisognosa di ristrutturazione è contestata nella maggioranza dai Comunisti italiani e, tra i partiti di opposizione, da Rifondazione. Pdci e il partito di Bertino diporteranno oggi in aula 100 emendamenti contro la variante al piano regolatore proposta dall'assessore verde Roberto Tricarico per consentire la realizzazione dell'albergo. Solo lariunione pomeridiana dei capigruppo consentirà di capire se l'ostruzionismo di una parte della mag-gioranza consentirà di bloccare il progetto. Iniziata lo scorso anno con motivazioni simboliche («non si può trasformare la casa di Gramsci in un albergo a cinque stelle») la battaglia dei Comunisti italiani si è arricchita, con il passare dei mesi, di nuovi significati. Delle 31 famiglie che abitavano gli alloggi popolari del palazzo un terzo si è già trasferito innuove case, un altro terzo sta per farlo eie altre si sono dichiarate disponibili a trovare una soluzione alternativa. All'accusa del Pdci di voler «espellere le case popolari dal centro» Tricarico risponde oggi che «nel centro gli alloggipo-polari sono 2.200» e che nessuno verralasciatoperlastrada.il nuovo albergo, aggiunge la giunta, «darà lavoro a 110 persone» e «consentirà di inserire Torino nei pacchetti turistici del gruppo Radisson permettendo di raggiungere una clientela internazionale che normalmente il sistema turistico torinese non raggiunge». Motivazioni che non hanno calmato le ansie degli albergatori torinesi per un cinque stelle che viene considerato un pericoloso concorrente. E che nonplacano le preoccupazioni dei big delle imprese di costruzione della città, irritatiper non aver potuto mettere le mani sulla commessa. Il gruppo svedese Radisson infatti ha annunciato che, se si realizzerà l'albergo, ricorrerà ai suoi fornitori abituali lasciando ai signori del calcestruzzo torinese solo le briciole. Così nelle trattative riservate che si sono svolte nei mesi scorsi con la giunta gli oppositori del progetto hanno lasciato balenare l'idea che non sarebbero contrari a costruire in piazza Carlina un albergo tre stelle con una parte destinata a residenza per anziani. Un progetto che consentirebbe alle imprese di costruzione torinesi di rientrare nella partita. Per questo ieri l'assessore Tricarico ha fatto sapere ai Comunisti italiani che «se non venisse accettato il progetto per realizzare un albergo come quello proposto dagli svedesi», l'edificio di piazza Carlina «rimarrà all'Atc che lo ristrutturerà secondo il progetto già presentato». Un progetto che costa 18 milioni di euro, in gran parte a carico dell'amministrazione. In questo modo si eviteranno le speculazioni di chi aspetta che venga svincolato il palazzo per poi inserirsi al posto del gruppo svedese. Conia scusa di difendere la memoria di Granisci.