Nasce il "Gruppo giovanile U.O.E.I. di Seravezza", che raccoglierà i bambini sopra gli 8 anni. Lo scopo è "conoscere meglio ed apprezzare la natura e la cultura dei nostri territori montani oltre a crescere insieme con spirito di solidarietà e collaborazione". A farlo sapere sono un gruppo di genitori di Seravezza, che con il fattivo supporto della sezione U.O.E.I. di Pietrasanta, ha costituito questo gruppo che ha già iniziato ad incontrarsi e organizzare uscite. «L'iniziativa nasce per cercare di colmare, in parte, quella mancanza di spazi e di luoghi di ritrovo per i ragazzi che, con il passare degli anni, sono venuti via via a mancare a Seravezza» fa sapere Antonio Tosi, vice-presidente del Gruppo U.O.E.I di Pietrasanta e responsabile del Gruppo Giovanile U.O.E.I. di Seravezza.STAZZEMA La marcia pacifica degli ambientalisti approda sul Corchia. In quello squarcio bianco - si vede anche dalle spiagge della Versilia - in mezzo alla roccia, dove si trova uno dei giacimenti dell'oro bianco delle Apuane. La lunga fiumana di persone - si ipotizza qualche centinaio - si incamminerà sui sentieri del Corchia domenica 26 per issare anche lassù lo striscione "Salviamo le Apuane". E' il senso dell'iniziativa "Sui sentieri della distruzione. Né con il mio assenso né con il mio silenzio". Che ha visto gli ambientalisti di "Salviamo le Apuane", il CAI, Legambiente e anche altre associazioni, salire anche a Campocecina. Ricorderete la foto con lo striscione e i fumogeni rossi, avvolti nella neve. «Scegliamo dei luoghi ben precisi» spiega Rosalba Lepore, amministratrice del gruppo Salviamo le Alpi Apuane che ha creato l'evento, nato principalmente sui social network. "Luoghi simbolo di quello che noi chiamiamo devastazione ambientale della Apuane. Iniziammo nel 2013 sul passo della Focolaccia". L'iniziativa di domenica cela anche una motivazione più profonda, che ha a che fare con il neo piano paesaggistico regionale, approvato dal consiglio toscano il 27 marzo. Secondo loro non ha risolto molte criticità. «Non deve esistere attività estrattiva sopra i 1200 metri: lo stabilisce la Legge Galasso prosegue Rosalba Lepore che è stata recepita nel 2004 dal codice dei Beni ambientali e culturali, ma sistematicamente violata sulle Apuane. Con il Piano paesaggistico, ratificato dal Ministero, è stato concesso di continuare ad estrarre nei siti tutelati dalla legge nazionale» Quella di domenica avrà il formato di un'escursione-manifestazione, con ritrovo alle 13 alla cava Tavolini (1324 metri). Giungeranno da Passo Croce lungo la via marmifera, da Piglionico, Pruno, e da Ponte dei Merletti. Una volta sulla cava, dove attualmente lavorano oltre 20 persone della Coop Condomini di Levigliani, ci sarà una sorta di dibattito divulgativo con esperti. «Le persone devono vedere con i propri occhi cosa sia l'attività estrattiva». Ma al di là della legge, le cave in vetta ed in altitudine per gli ambientalisti sono sia un pugno in un occhio per la bellezza delle Apuane, ma anche «pericolose perché vanno ad intercettare più facilmente le falde acquifere e i i percorsi idrici. Queste cave inquinano anche l'Antro del Corchia spiega Lepore. Ci sono stati sversamenti di idrocarburi e marmettola attestati dai verbali dell'Arpat di Firenze nel 2011, e pende un procedimento giudiziario nei confronti della Coop Condomini di Levigliani, che purtroppo andrà in prescrizione"» Insomma, fosse per gli ambientalisti le cave sul Corchia (che sono attualmente in galleria) dovrebbero cessare. Ma c'è tutta una comunità, quella di Levigliani, che si regge su questa economia. «Sono 4 cave che occupano circa 20 persone su 300 paesani: solo poche famiglie dice Rosalba Lepore. Se veramente queste cave fossero gestite in modo diverso, con attenzione all'ambiente, e contingentando i quantitativi, renderebbero più posti di lavoro».
TOSCANA - Marcia sul Corchia per ribadire il no alle cave in quota
Il Gruppo Giovanile U.O.E.I. di Seravezza è nato per promuovere la conoscenza e l'apprezzamento della natura e della cultura locale. Il gruppo è stato costituito da genitori di Seravezza e ha già iniziato a incontrarsi e organizzare uscite. L'iniziativa è stata lanciata per colmare la mancanza di spazi e luoghi di ritrovo per i ragazzi. Inoltre, un gruppo di ambientalisti ha organizzato una marcia pacifica per issare lo striscione "Salviamo le Apuane" sul Corchia, un luogo simbolo di devastazione ambientale. L'iniziativa è stata lanciata in risposta al piano paesaggistico regionale, che non ha risolto molte criticità.
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