Con la chiusura dell'adiacente Caffè sarebbe inutilizzata. E in attesa del bando il Comune è pronto a darla in gestione PRATO. Le luci sono spente, spariti i tavolini all'aperto mentre qualcuno entra ed esce per gli ultimi momenti del trasloco: a due passi da Palazzo Pretorio, con la bella stagione in arrivo, la saracinesca abbassata del Caffè delle Logge non passa inosservata. Cronaca di una chiusura annunciata, almeno dal dicembre prossimo: il 12 aprile è stato l'ultimo giorno di lavoro per i gestori, i fratelli Paoli che a gennaio hanno firmato col Comune l'atto di recesso dal contratto che doveva scadere nel 2019, cancellando tutte le pendenze in essere fra gestore e proprietà con una compensazione tra debiti e crediti. Un addio amaro, quello di Lorenzo Paoli, che è anche titolare di un agriturismo sui colli del Montalbano, anche perché «il locale non andava male ed è seccante dover chiudere con la bella stagione alle porte». «D'altro canto, ci era stato chiesto un investimento sulla struttura a fronte di una diminuzione del canone d'affitto. Ma aggiunge Paoli abbiamo preferito non accettare vista la mole dei lavori da eseguire. Dispiace anche per il personale che ha dovuto ricollocarsi». L'onere e l'onore di risollevare le sorti dello storico caffè di piazza del Comune toccherà così a un nuovo soggetto da individuare tramite bando pubblico. «Che è già pronto assicura l'assessore al patrimonio Valerio Barberis - solo che stiamo aspettando il parere della Sovrintendenza sull'apertura dell'ingresso da via Ricasoli. Abbiamo pensato a un progetto di rilancio che trasformi il Caffè delle Logge in un servizio attrattivo in connessione con il Museo di Palazzo Pretorio. Ci aspettiamo un'offerta di qualità e di alto livello che preveda anche una rimodulazione degli arredi. Abbiamo già ricevuto una decina di manifestazioni d'interesse, operatori della ristorazione sia del territorio che provenienti da fuori». Come per ogni gara che si rispetti esistono dei tempi tecnici, per cui fermo restando che arrivi in tempi celeri il parere della Sovrintendenza di sicuro il nome del gestore non spunterà prima dell'autunno. Quel che è certo è che il concessionario dovrà comunque mettere mano al portafoglio per rifare il look al locale, motivo per cui il canone d'affitto verrà determinato in base agli investimenti. Intanto il bandone abbassato del Caffè delle Logge è un pugno nell'occhio per chiunque faccia due passi in centro e si renda conto del "vuoto" nel cuore del salotto buono. Ma l'amministrazione, in questo caso, vuole cercare di correre ai ripari. «Stiamo pensando di dare in gestione il piazzale esterno del Caffè delle Logge ai locali di fronte - annuncia Barberis -: abbiamo già ricevuto una richiesta dal Caffè Buonamici in modo da non lasciare vuoto lo spazio antistante Palazzo Pretorio».