CARRARA. Anfore, stoviglie e alcune grandi ruote di marmo, con tanto di incisioni raffiguranti delle lettere: è questo il "tesoretto" riportato alla luce, dopo chissà quanto tempo, durante i lavori alla Cava Romana del Tarnone. Il sito è ormai da anni al centro di un intervento di recupero, il Piuss, co-finanziato con uno stanziamento da 1.981.405 euro da Regione Toscana e Comune: l'inaugurazione dovrebbe tenersi di qui a poche settimane, probabilmente a giungo. E proprio mentre il cantiere è in dirittura di arrivo dalla cava sono spuntati alcuni preziosissimi reperti. Il ritrovamento ha suscitato l'interesse della Soprintendenza per i Beni Archeologici che ha inviato al Tarnone la dottoressa Emanuela Paribeni, responsabile per l'area che comprende il nostro territorio. Gli esperti hanno deciso di sottoporre i reperti agli esami necessari alla loro datazione: secondo indiscrezioni infatti la collocazione "storico-temporale" dell'intera cava potrebbe essere diversa da quella finora conosciuta, secondo la quale l'attività qui risalirebbe all'epoca tra il III secolo a.C e il secolo I d.C. Un possibile "colpo di scena" su cui gli studiosi stanno indagando e che potrebbe avere "ripercussioni" sulla consegna del sito. «A giugno finiremo i lavori» ha annunciato l'assessore Fabio Traversi, responsabile del progetto Piuss che ha accompagnato sul posto per un sopralluogo la commissione Attività Produttive. Quello della Cava Romana dovrebbe diventare, nelle intenzioni dell'esponente dell'amministrazione, «un vero polo di attrazione turistica immerso nel cuore delle cave». Percorrendo una via situata qualche chilometro a valle del paese di Colonnata, si arriva in un grande piazzale affacciato sui bacini marmiferi con vista sul mare: qui è già pronta una struttura destinata a ospitare un punto ristoro e un info-point per l'accoglienza dei turisti. Di qui i visitatori potranno raggiungere la Cava Romana, direttamente a piedi (è previsto anche un sistema di trasporto per disabili), e ammirarla da varie angolazioni percorrendo una passerella panoramica appositamente allestita. In alto, proprio a ridosso degli scavi antichi, c'è un altro punto di accoglienza anche questo con una vista mozzafiato. «I lavori sono terminati, quello che resta da stabilire è quale materiale utilizzare per la strada di arroccamento e come risolvere i problemi alla ex Stazione Marmifera», ha spiegato Traversi. Reperti archeologici a parte, infatti, la Soprintendenza sta seguendo i lavori anche per quanto riguarda l'impatto "paesaggistico" delle opere e avrebbe imposto di utilizzare per la pavimentazione della strada di accesso alla cava un materiale bianco che però, secondo i tecnici del municipio, rischierebbe di essere lavato via alla prima pioggia. Per questo l'amministrazione ha aperto un confronto che, si dice, non dovrebbe essere di difficile soluzione. Più complicate o quantomeno annose, le problematiche della ex Stazione Marmifera: situata poche centinaia di metri a valle della Cava Romana; secondo l'assessore Traversi dovrebbe diventare parte del polo turistico del Tarnone, ospitando magari un museo multimediale. L'edificio della ex Stazione è soggetto però a frequenti allagamenti a causa di un canale che discende direttamente dalle cave: non solo, sul piazzale che circonda l'ex Stazione si affaccia una sassaia che non è in sicurezza e dunque potrebbe rappresentare un rischio per i visitatori. «Se non effettuiamo questi interventi di messa in sicurezza idraulica e geologica la ex Stazione non potrà essere utilizzata», ha dichiarato Traversi lamentando che, nonostante questi problemi siano noti da almeno cinque anni, finora in municipio nessuno ha fatto nulla per risolverli. «Ll'ufficio marmo lo sa, la giunta lo sa».
TOSCANA - Cava romana di Tarnone, affiorano nuovi reperti
A Carrara, durante i lavori alla Cava Romana del Tarnone, sono stati ritrovati reperti archeologici, tra cui anfore, stoviglie e ruote di marmo con incisioni. La Soprintendenza per i Beni Archeologici ha inviato un'esperta, la dottoressa Emanuela Paribeni, per valutare la datazione dei reperti. Gli esperti stanno indagando sulla collocazione storico-temporale dell'intera cava, che potrebbe essere diversa da quella finora conosciuta. La Cava Romana dovrebbe diventare un polo di attrazione turistica, con una struttura per ospitare visitatori e una passerella panoramica per ammirarla.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo