CALCI Vanessa Frazier, ambasciatrice di Malta in Italia, estasiata dalla Certosa Monumentale. Ieri mattina ha visitato il Comune e poi il museo nazionale della Certosa e quello di Storia dell'Università di Pisa, guidata dal sindaco Ghimenti, dagli assessori Ricotta e Sandroni e da Severina Russo e Roberto Barbuti, i direttori dei due prestigiosi musei. «Nei giorni scorsi ho fatto delle ricerche su questi luoghi, ma vederli di persona è una sorpresa, un'esperienza incredibile. Tutti devono venire qui ad ammirare questa meraviglia ha detto Frazier -. Anche il paesaggio circostante è bellissimo, la Certosa è un gioiello». È durato circa due ore il tour del complesso monumentale, che ha lasciato a bocca aperta l'ambasciatrice ed Emmanuel Mazzitelli, manager maltese responsabile relazioni e affari esteri (promozione investimenti). Nel pomeriggio, entrambi hanno partecipato a una tavola rotonda ai Navicelli di Pisa "Malta, investimenti industriali e opportunità di business". «Quando sono in vacanza giro l'Italia, che è ricca di gioielli nascosti come questo. Porterò sicuramente la mia famiglia qui. Non vedo l'ora di portarci i miei figli aggiunge Frazier -. È un peccato che l'ombra di Pisa oscuri questo complesso magnifico, che merita di essere visitato. Dirò ai tour operator di aggiungere la Certosa alle varie tappe turistiche: vedrete che qui arriveranno tanti maltesi». Lo scopo di questo incontro bilaterale è quello di mostrare le opportunità che la vallata calcesana offre agli investitori esteri. «L'obiettivo è di far conoscere le bellezze del nostro territorio dice il sindaco Ghimenti -. La presenza dell'ambasciatrice è molto importante. Oggi cerchiamo di presentare Calci come possibile luogo di investimenti, un esempio è il recupero e la valorizzazione del complesso di Nicosia. Grazie a Nicola Gualerci e a Fabrizio Valdrighi che hanno reso possibile questo incontro». La visita è iniziata nella Chiesa monastica, dove sono allestiti dei cantieri di restauro e proseguita nella cappella di San Bruno e quella del Rosario, costruita nel '300 e ampliata nel '700: quest'ultima ospita un altare di marmo trasferito in Certosa alla fine del 1700. Hanno destato molta curiosità i dipinti nel refettorio, i corridoi delle foresterie, il chiostro del Granduca. Il tour si è concluso nel museo di Storia Naturale, con la visita alla galleria del cetacei e alla mostra "Squali, predatori perfetti".