«LA Galleria Umberto non pu restare ingabbiata ancora per un lungo periodo. La stagione del post terremoto che ha permesso a qualcuno di lucrare sul bisogno, lasciando impalcature in piedi per anni, non si deve ripetere. I lavori di sicurezza, ma anche di restauro vanno eseguiti e se i privati non se ne faranno carico interverremo in danno nei confronti di condomini di altissimo valorepatrimonialeÈ. Leparole del vicesindaco Tommaso Sodano, a pochi giorni dallÕavvio del Maggio dei monumenti, suonano quasi come una minaccia. Il simbolo del problema resta la Galleria Umberto, ingabbiata dallo scorso luglio, dopo la tragica morte di Salvatore Giordano, 14 anni appena, ucciso da un calcinaccio piovuto su via Toledo. Il restauro in parte del monumento, come al condominio del civico 210, in fase avanzata. A piazzetta Matilde Serao, i lavori partiranno a breve dopo lÕok della soprintendenza, ma il resto della Galleria, invece, sembra una sorta di cantiere semi-abbandonato. Ci sono le impalcature, le mantovane per proteggere i passanti da eventuali cedimenti, ma mancano gli operai. Colpa di un contenzioso, lÕennesimo, tra il Comune e un gruppo di inquilini. ÇAlcunicondominidella Galleria Umberto si stanno comportando in maniera indecorosa Ð sbotta Andrea Esposito, ingegnere incaricato della messa in sicurezza della Galleria dallÕordinanza firmata dal sindaco Ð hanno messo le impalcature per tutelarsi, ma non hanno avviato il restauro. Li abbiamo diffidati, ora lo rifaremo, se non si muoveranno, avvieremo i lavori in danno. La verit, per, che davanti a questi atteggiamenti servirebbelÕesproprio: senonsonoingrado di gestire un bene monumentale, avuto in concessione dai tempi del re, giusto che gli venga tolto. Non possibile tenere ingabbiato un bene storico per beghe condominiali. Sono state fornite tutte le agevolazioni possibili: scarico fiscale del 50 per cento sulla spesa, niente tasse per lÕoccupazione suolo delle impalcature e Iva al ribasso al 10 per cento. Se sperano con azioni di ostruzionismo di costringerci alle spese dellÕintervento si sbagliano di grossoÈ. Diametralmente opposta la versione fornita da Paola Barbaro, una delle titolari dellÕomonimonegozio: ÇIlComuneci hadiffidato per eliminare eventuali pericoli e ci ha costretto a far mettere le impalcature anche l" dove non cÕera necessit, davanti ai negozi. Ma sempre il Comune non dice che stiamo pagando il fatto che i lavori della volta, la cui manutenzione a carico di Palazzo San Giacomo, negli anni 2001-2009 non sono stati eseguiti correttamente. I vetri non sono stati siliconati adeguatamente e cos" filtra lÕacqua che sgretola i cornicioni interni. E chi paga per questi danni? Sempre noi commercianti? Gli inquilini? Non tutti possono tirare fuori 40-50 mila euro per realizzare un restauro che conseguenziale a un cattivo intervento del passato che non pu essere addebitato anoiÈ. Barbaro annuncia ricorsi, battaglie legali e assicura: ÇNoi stiamo subendo gravi difficolt per colpe non nostre e adesso voglio- L'inchiesa sulla morte di Salvatore: c'è la perizia, la Procura chiede la proroga delle indagini