OLTRE cinque chilometri e sei stazioni. Tra giugno e luglio la metro C farà un altro passo avanti per il centro, aprendo alla città il tratto fra Centocelle e Lodi, a due passi da San Giovanni. Poi, a metà 2016, toccherà ai 600 metri tra Lodi e San Giovanni. Per il resto, le date diventano più nebulose. Omodeo Salè, presidente di Roma Metropolitane, dice che tra due anni le talpe arriveranno ai Fori Imperiali, ma su quando gli ulteriori tre chilometri saranno utilizzabili dai romani si accettano scommesse. E qui con i soldi ci fermiamo: la terza metropolitana di Roma è finanziata fino alla stazione Fori Imperiali, per quasi 3 miliardi di euro, costo equivalente all'investimento complessivo previsto dall'appalto del 2006 per l'intero tracciato Pantano - Clodio Mazzini. Poi ci sono le speranze e le buone intenzioni. Che tradotto in pianificazione significano un progetto definitivo fino a Venezia ed uno preliminare fino a Ottaviano, entrambi consegnati a dicembre al ministero nell'ambito del decreto Sblocca Italia, in attesa di finanziamenti. Il progetto da Venezia a Ottaviano comporta tre stazioni, Venezia, appunto, San Pietro, prevista tra via della Conciliazione e Castel Sant'Angelo, e Ottaviano. Nessuna fermata verrà realizzata tra Venezia e San Pietro, un chilometro e mezzo che rimarrà senza accessi intermedi: né Argentina, né Chiesa Nuova, come previsto in origine. «Troppo complicato per i divieti della soprintendenza spiega Salè ma il concetto di rete è salvo e dunque il valore trasportistico dell'opera, perché a Ottaviano si potrà scambiare con la linea A». Completano il progetto tre chilometri di binari più la fornitura dei treni, dai 5 ai 10 per quel tratto, prodotti da Ansaldo Breda. Costo complessivo stimato 1,3 miliardi di euro. Per il prolungamento fino alla Farnesina finora c'è solo la speranza, con capofila Salè: «C'è un impegno legato alla candidatura alle Olimpiadi, quello di arrivare a Farnesina per il 2024», ripete più volte il presidente. Intanto, il prossimo giovedì 30 aprile, le nuove sei stazioni del tratto Centocelle Lodi saranno aperte e visitabili dai cittadini dalle 12.30 alle 19.30: Mirti, Gardenie, Teano, Malatesta, Pigneto, Lodi. Le stesse stazioni che ieri i giornalisti hanno visitato in anteprima invitati dal consorzio Metro C, composto dalle imprese costruttrici Astaldi, Vianini Lavori, Ansaldo Sts, Cmb, Ccc. Avanti e indietro su uno dei treni driverless, senza conducente, che quando l'opera verrà completata saranno in tutto 30. Un viaggio tra stazioni imponenti che in periferia si impongono come nuove piazze e insieme segno architettonico. Nella stazione Teano, per esempio, verrà collocata una nuova copia del Marco Aurelio, realizzata dall'istituto europeo di restauro. Sopra la stazione del Pigneto al posto di un'area verde degradata, ora ci sono un campetto di calcio e un parco giochi frutto di una progettazione partecipata. Sono fieri delle opere realizzate Franco Cristini e Fabio Giannelli, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Metro C. Ma la convocazione della stampa è anche l'oc- casione per lanciare un nuovo "j'accuse" al Campidoglio. «Oggi è la giornata dei costruttori », premette Cristini. E poi partono le accuse. «Per quanto riguarda i ritardi, è colpa delle 45 varianti tutte ordinate dall'amministrazione », dice il presidente. E ancora: «Il contraente generale ne ha subito le conseguenze. Queste varianti sono costate poco più di 300 milioni di euro con una significativa incidenza anche sui tempi di realizzazione. Tra le varianti più significative quella che riguarda la stazione di San Giovanni: nel progetto iniziale si doveva passare sopra la linea A, ma visti i ritrovamenti archeologici e quanto stabilito dalla sovrintendenza si è cambiato il progetto, e ora da Lodi a San Giovanni si passa sotto la linea A». Infine, sempre Cristini: «Siamo in una situazione finanziaria molto grave. Metro C ha fatture emesse e non pagate per un importo di 132 milioni di euro, oltre a 57 milioni di mancata contrattualizzazione di lavori ordinati e già eseguiti. Ci stanno mettendo in una situazione di difficoltà finanziaria insostenibile che si riflette anche su tante grandi, piccole e medie imprese che lavorano con noi. Il Comune deve dirci cosa ha intenzione di fare».
"Linea C, tra due anni ai Fori e 1,3 miliardi per San Pietro"
La metro C di Roma, finanziata fino alla stazione Fori Imperiali con 3 miliardi di euro, ha aperto il tratto Centocelle-Lodi con sei nuove stazioni. Il progetto da Venezia a Ottaviano, previsto per dicembre, comporta tre stazioni e un chilometro e mezzo senza accessi intermedi. Il presidente di Roma Metropolitane, Omodeo Salè, dice che le talpe arriveranno ai Fori Imperiali tra due anni, ma non si sa quando gli ulteriori tre chilometri saranno utilizzabili. Il progetto da Venezia a Ottaviano comporta tre stazioni, Venezia, San Pietro e Ottaviano, e il costo stimato è di 1,3 miliardi di euro. Il prolungamento fino alla Farnesina è ancora in fase di speranza.
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