NONil Comune, neanche gli organizzatori. Men che meno Mick Jagger e i suoi Rolling Stones. Alla fine nessuno pagherà per il maxi-concerto della band britannica al Circo Massimo, per quelle due settimane dello scorso giugno in cui l'area è stata transennata e negata a turisti e romani. La Corte dei conti ha assolto Vincenzo Vastola, il vice capo gabinetto del sindaco, l'unico funzionario a cui la procura aveva imputato un danno erariale da 195 mila euro. Nella sentenza, nonostante il nulla di fatto, i magistrati della sezione giurisdizionale puntano il dito contro la classe politica capitolina: «Indubbiamente si legge nel dispositivo stride col comune buon senso che un bene archeologico di così rilevante importanza sia stato concesso per poche migliaia di euro (7.943 euro, ndr) senza che ad alcuno balenasse il dubbio che la messa a rendita dei beni culturali di Roma venisse così palesemente e bellamente violata». Secondo i giudici, Vastola non poteva certo stabilire una tariffa diversa da quella prevista dalle norme comunali per l'affitto dell'area ai Rolling Stones. Diventa allora «censurabile l'inazione di Roma Capitale, che non ha determinato tariffe adeguate all'importanza storica e culturale dei beni messi a disposizione di privati per attività assai lucrose». (lorenzo d'albergo)
ROMA - Rolling al Circo Massimo assolto il funzionario "Ma fu danno alla città"
La Corte dei conti ha assolto Vincenzo Vastola, il vice capo gabinetto del sindaco, dall'imputazione di danno erariole da 195 mila euro per il maxi-concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo. I magistrati hanno invece criticato la classe politica capitolina per aver concesso l'area senza tariffa adeguata. La sentenza punta il dito contro la violazione delle norme comunali e l'inazione di Roma Capitale. Vastola non poteva stabilire una tariffa diversa da quella prevista, ma l'inazione del comune è stata censurata. La messa a rendita dei beni culturali di Roma è stata palesemente violata. I Rolling Stones non hanno pagato per il maxi-concerto.
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