Fioravanti, Ledo Prato, Arte, ovvero, alla lettera, libera manifestazione creativa dello spirito. Ma una definizione come questa, oggi, da sola non reggerebbe. L'arte nel presente è anche infatti, e soprattutto, consumo. E il consumo genera economia, diretta o indotta. Mostre, musei, eventi: «Come si vive; si consuma, si conosce e riconosce l'arte? A che serve oggi un'opera d'arte? Qual è la sua funzione sociale? Che ruolo possono e devono avere le tecnologie nella sua fruizione?» A questa e altre domande tenterà di dare una risposta il convegno che si svolgerà oggi e domani, dalle ore 10 alle 18, nella casa-museo Hendrik Christian Andersen (via Pasquale Stanislao Mancini 20). Titolo del doppio incontro: «Uso, abuso, disuso e riuso dei beni culturali». Due giorni di dibattito e confronto su una materia amplissima, durante la quale interverranno curatori, direttori di museo, critici, docenti universitari, manager e dirigenti pubblici e privati che operano nel settore dei beni culturali. Sottotitolo dell'incontro: «Istituzioni museali e nuove zone di consumo dell'opera d'arte»; un tema in sinergia con gli obiettivi del recente master universitario in «Ideazione, management e marketing degli eventi culturali», diretto da Alberto Abruzzese, che ha promosso il convegno (con il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'università La Sapienza e in collaborazione con Aci, Capitalia, Lottomatica, Rialto Sant'Ambrogio e Vodafone). Oltre allo stesso Abruzzese, intervengono oggi: Simonetta Lux, Dano Evola, Gian Piero Jacobelli, Francesco Antinucci, Madel Crasta, Alessandra Criconia, Dobrila Denegri, Carla Subrizi, Mario Pieroni e Franco Speroni. Questi invece i relatori previsti per la giornata di domani: Roberto Antonelli, Danilo Eccher, Maria Vergiani, Vincenzo Chiarandà, Anna Stuart Tovini, Flaminia Gennari, Bartolomeo Pietromarchi, Rossana Rummo, Vincenzo Vita, Giovanna Maniezzo, Gigliola Nevio Schiavone, Serenita Papaldo e Livio Vanghetti.