La presentazione della riapertura delle sale dei Primitivi gli Uffizi è stata condita ieri dalle dichiarazioni piccanti del segretario generale del ministero, Antonia Pasqua Recchia, relativamente alla scelta del personale della Galleria di non aderire al progetto ministeriale che garantisce l'apertura di molti musei il Primo maggio. «Non sono molto d'accordo sulle scelte fatte dai lavoratori degli Uffizi che hanno portato alla non partecipazione della Galleria al progetto di apertura per il primo maggio», ha sottolineato Recchia al termine dell'intervento in cui elogiava con entusiasmo l'allestimento delle sale dei Primitivi. Ma nello specifico «mi sarei aspettata una maggiore disponibilità ed apertura nel poter dare ai visitatori di tutto il mondo la possibilità di ammirare le bellezze e i tesori della Galleria. Un vero peccato». Ma il direttore degli Uffizi Antonio Natali, aveva già chiesto «comprensione e non polemiche. Dovremmo essere sempre chiusi, come succede all'estero, a causa dei lavori di grande entità che vanno avanti da anni in galleria. Per questo quando capita, in occasioni particolari, come il Primo maggio, che il museo sia chiuso, chiederei comprensione per i lavoratori anziché polemiche ha aggiunto Visto che, anche grazie alla disponibilità di tutti a suddividersi un grave disagio, lavorando pure la notte, i cantieri non hanno pesato sulle aperture della Galleria». Che, insieme al Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee e il Cenacolo di Ognissanti, partecipa la sera precedente, 30 aprile, alla Notte bianca, aprendo ai visitatori dalle 20 alle 24. Il Primo maggio, fra i musei afferenti all'ex polo museale resteranno aperti il Giardino di Boboli (8,15-18,30), il Bargello (8,15-13,50), Palazzo Davanzati (8,15-13,50), Orsanmichele (escluso il museo), il Cenacolo di Andrea Del Sarto, la Petraia, la Villa di Cerreto Guidi, Poggio a Caiano e il Giardino della Villa medicea di Castello.