VENEZIA. Esperti di cultura e turismo al lavoro per studiare un piano per Venezia, contro il rischio che sia un museo a cielo aperto o, nella peggiore delle ipotesi, una Disneyland. È l'idea di Giovanni Pelizzato, candidato in consiglio comunale nella lista di Felice Casson e titolare della libreria Toletta. «Vorremmo trovare un approccio diverso per affrontare il nodo del turismo, oggi giocato al ribasso dice . Venezia è diventata meta per i monumenti ma non per la ricchezza che offre». Pellizzato ha proposto a diverse personalità del mondo della cultura, del marketing e del turismo di fare massa critica e produrre, attraverso un gruppo di lavoro, un progetto prima delle elezioni. Ci sono Toto Bergamo Rossi di Venetian Heritage, Francesca Bortolotto Passati dell'hotel Bauer, Fabio Carrera, esperto di pianificazione urbana, Mara Manente, direttore di Ciset e il professore di economia a Padova Roberto Grandinetti. In contemporanea, Pellizzato si confronterà con associazioni e gruppo attivi nel mondo della cultura veneziana. «Dobbiamo provare a svegliarci aggiunge ha ragione Casson quando dice che è l'ora zero di Venezia e bisogna metterci tutti al lavoro per far ripartire la nostra città». La dicotomia tra turisti e residenti andrebbe superata per far tornare Venezia ad essere una vera città con attività di vicinato, iniziative e manifestazioni per tutti. Sul numero chiuso per i turisti, Pellizzato nutre molti dubbi: «Un'anomalia che ci farebbe essere sempre di più un museo».