La mostra di Palma il Vecchio, fiore all'occhiello della città in vista di Expo, non è nemmeno citata sulla home page e nella sezione «eventi suggeriti» del sito VisitBergamo.net, il nuovo portale di Bergamo Turismo. Grafica accattivante e informazioni in cinque lingue. Ma il Palma è oscurato. Lo slogan, per ovvi motivi, è solo a tempo determinato: «Bergamo, la meraviglia a un passo da Expo». Ma il nuovo portale di VisitBergamo.net, che va a raccogliere l'eredità dell'ormai obsoleto (come contenuti e impronta visiva) sito di Turismo Bergamo, ha tutte le intenzioni di diventare un punto di riferimento per i visitatori di città e provincia anche dopo il semestre dell'Esposizione milanese. L'inizio è però zoppicante: «Un capolavoro italiano», il pay-off scelto per accompagnare il nuovo logo, è un richiamo evidente all'arte, peccato che il sito si sia quasi completamente dimenticato della mostra su Palma il Vecchio. L'esposizione, uno dei fiori all'occhiello culturali della città nella prima parte di Expo, non è citata nell'home page, dove invece vengono suggerite le gite a Cornello del Tasso e al Romanico nel Lemine. Ci si aspetta almeno di trovare la grande rassegna tra gli «eventi suggeriti», e invece no: anche nella sezione mostre manca qualsiasi riferimento all'esposizione, che invece compare nella terza pagina (su tre) alla voce cultura. Dopo la prima pagina sugli aperitivi con il Vacalepio e l'happy hour alla Domus di Piazza Dante e la seconda dedicata al festival «Fare la pace» e a «Doremix». Il progetto presenta comunque tante novità: «Sarà antenna e vetrina del nostro territorio. Non solo un sito, ma un vero e proprio marchio dai tantissimi contenuti», assicura Luigi Trigona, presidente di quella Bergamo Turismo che, nonostante il vestito tirato a lucido, è oggi alla prese con gravi problemi di natura economica. La società, agenzia pubblica che si occupa della promozione del territorio è partecipata da Palafrizzoni (9,1 per cento), Consorzi d'area e Diocesi (0,6), ma soprattutto da Camera di Commercio e Provincia, con un 45,15 ciascuno: l'ente di via Tasso, in grave difficoltà economica, quest'anno ha dovuto ridurre da 375 mila a 200 mila euro il proprio contributo, con le risorse che complessivamente sono state tagliate del 20 per cento. Da qui la decisione obbligata di mettere in cassa integrazione parte dei 10 dipendenti. «Ma non si tratta di un paradosso precisa Trigona . Le risorse arrivate dalla Regione andavano obbligatoriamente destinate al progetto di VisitBergamo. Le consulenze e collaborazioni con i professionisti necessarie all'operazione erano inevitabili; l'attuale forza lavoro non ha le competenze specifiche per affrontare un progetto di questo tipo». In effetti il concept legato a VisitBergamo non ha nulla da invidiare ai portali turistici delle principali città europee: foto evocative, grafica accattivante, suggerimenti (il dabatabase è formato da 3 mila voci tra punti di interesse, eventi e strutture ricettive): il tutto in cinque lingue, in connessione continua con i principali social network. Non solo: «Stiamo lavorando con albergatori ed esercenti a un'operazione di marketing diretto spiega Cristophe Sanchez, capo di gabinetto a Palafrizzoni ma anche guru della comunicazione digitale . Chi effettuerà una prenotazione, pochi giorni prima di arrivare in città riceverà un'email brandizzata dall'albergo dove soggiornerà, con le proposte previste sul territorio durante la sua visita». Ci sarà anche un'App, che farà da hub ad altre applicazioni «ufficiali» come quella dei trasporti di Atb: l'applicazione aprirà quindi a diversi contenuti, e il nuovo servizio di copertura Wi-fi con fibra ottica in rampa di lancio su buona parte della città non potrà che favorire il suo utilizzo su smartphone e tablet: pianificando il proprio itinerario sul sito, l'utente ritroverà le sue preferenze anche sull'applicazione. Parallelamente alla nuova iniziativa digitale, in ottica di promozione Expo arrivano anche nuove iniziative di marketing più tradizionale: «A partire dall'aeroporto, dove abbiamo pianificato una prima visibilità della città ancor prima che i turisti escano dalla porta scorrevole degli arrivi, con comunicazioni sulle pareti e persino a terra», spiega il sindaco, Giorgio Gori. Stretto anche un accordo con Ryanair che prevede l'inserimento del marchio VisitBergamo su 120 mila carte di imbarco di turisti provenienti da Italia, Germania, Francia, Inghilterra e Spagna. E la campagna di comunicazione Made in Bergamo finirà anche nella newsletter della compagnia irlandese, raggiungendo 5 milioni di potenziali turisti.
Nasce il sito VisitBergamo.net. Ma oscura il Palma
VisitBergamo.net, il nuovo portale di Bergamo Turismo, è stato lanciato con un concept innovativo e una grafica accattivante. Il sito offre contenuti in cinque lingue e è collegato ai principali social network. Il progetto è stato realizzato con l'aiuto di consulenti e collaboratori esterni, poiché l'ente di via Tasso, in difficoltà economica, non aveva le competenze specifiche per affrontare un progetto di questo tipo. Il portale presenta una sezione dedicata alle mostre, ma non menziona la mostra di Palma il Vecchio, che è stata uno dei fiori all'occhiello culturali della città durante Expo.
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