Costa 18 milioni il restauro del teatro Donizetti e il Comune conta di arrivare ad almeno 10 milioni attraverso una maxi colletta. Il sindaco Giorgio Gori è ottimista: «Ubi sta per deliberare un contributo di 2 milioni e anche la Camera di Commercio sta valutando». L'obiettivo non è ancora raggiunto, ma la maxi colletta promossa dalla Fondazione Donizetti per ristrutturare l'omonimo teatro sembra davvero a buon punto. Il Consiglio comunale, ieri, ha approvato all'unanimità la delibera tecnica che prevede l'affidamento da parte di Palafrizzoni alla fondazione di tutte le attività che porteranno alla «restituzione del teatro alla sua pubblica funzionalità». «Il progetto spiega il sindaco Giorgio Gori è molto articolato, a breve arriverà il preventivo vero, ma la stima iniziale di 18 milioni di euro sarà sostanzialmente confermata. Per raggiungere la cifra dobbiamo raccogliere 12 milioni, mentre gli altri 6 ce li faremo prestare una volta arrivati a quota 10 milioni». Una cifra che, almeno sulla carta, è quasi raggiunta. «Ubi sta per deliberare un contributo di 2 milioni e la Camera di Commercio, nonostante le sue difficoltà, pare intenzionata a confermare un aiuto altrettanto generoso». All'elenco vanno poi aggiunti privati come Brembo (250 mila euro) e Gewiss (60 mila), oltre a Fondazione Cariplo (3,5 milioni), Comune di Carvico (100 mila), Siad (250 mila), Fondazione Credito Bergamasco (250 mila). Palafrizzoni metterà un milione e mezzo. «In seguito anticipa il sindaco andremo a bussare ad altre porte private: da Rulmeca a Bonaldi, da Tenaris a Italcementi, fino a Radici Group, A2a e Banca Intesa». La delibera approvata ieri permetterà a Ubi e ad altri donatori di avere accesso al cosiddetto «Art Bonus» varato dal Governo (potranno usufruire di un credito d'imposta del 65 in tre anni): «La scelta della fondazione di partecipazione il commento dell'ex sindaco Franco Tentorio si sta rivelando positiva. Complimenti all'amministrazione».