L'artista ha presentato a Roma il progetto per Montisola. «Camminerete sulle acque» «Ho visto altri laghi d'Italia, ma quello di Iseo ha rivelato un fascino incredibile, per me è risultato il più entusiasmante». Così l'ottantenne Christo, artista noto per gli «impacchettamenti» di grandi monumenti, ha illustrato al Maxxi di Roma il suo progetto, The floating piers , che nel giugno 2016 stenderà un ponte galleggiante da Sulzano a Montisola e all'isola di San Paolo. Felice e pimpante ieri l'ottantenne Christo, a Roma nel museo Maxxi per il lancio internazionale (e ufficiale) di The Floating Piers, il nuovo, colossale progetto di Land Art per il quale il celebre «impacchettatore» di monumenti ha scelto, stavolta, il Lago d'Iseo. Felice e pimpante ma con una richiesta precisa da fare a pubblico e giornalisti (moltissima la stampa straniera presente): «Per favore ha intimato non chiamatela passerella, questo nostra opera sarà un corpo vivente, una creatura in grado, grazie alla magia della fluttuazione e al movimento dell'acqua, di far sentire l'anima, il respiro del lago». «La nostra opera l' abbiamo immaginata così»: i plurali, come sempre nel linguaggio ricorrente dell'artista bulgaro (da anni ormai cittadino americano), sono un ripetuto omaggio alla compagna di una vita, Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009 e insieme alla quale ha firmato tutte le celebri installazioni nel mondo, dall'«occultamento» con corda e stoffe della Mura Aureliane (Roma, 1974, da allora manca un suo intervento pubblico in Italia) all'ultimo intervento su larga scala, The Gates , con cui nel 2005 il duo reinventò il Central Park di New York. Ora per 16 giorni, giugno 2016, questi quattro chilometri e mezzo (di cui tre sull'acqua) di attraversamento pedonale, col visitatore «che avrà la sensazione di camminare sulle acque, qualcosa che solo uno di nome Christo ha scherzato l'artista poteva osare». Un progetto che «ha origini lontane», ma realizzato «in pochissimo tempo, due anni» e dettato, ha spiegato ancora Christo, che pure aveva compiuto sopralluoghi in altri bacini lacustri d'Italia, «dal fascino incredibile di questo lago, per me il più entusiasmante». Come sempre accade nel suo lavoro l'intero progetto sarà finanziato dalla vendita dei disegni preparatori. Nessuno sponsor. Per i ponti, il tessuto fluttuante e per tutto quanto occorrerà alla realizzazione dell'opera l'artista ha detto di aver già messo insieme dieci milioni, ma non sa ancora quanto costerà The Floating Piers : «È come un figlio, non si può prevedere un budget per vederlo crescere». Confermate grossomodo le caratteristiche tecniche della mega installazione, che si svilupperà in larga parte a pelo d'acqua seguendo il movimento delle onde «in modo gentile e sexy», come ha detto Christo strappando una risata alla platea: 70 mila metri quadri di tessuto giallo sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti larghi 16 metri, alti 50 centimetri e con bordi degradanti (senza parapetti, raggiungibili anche a nuoto), un sistema formato da 200 mila cubi in polietilene ad alta densità. Il pubblico potrà passeggiare attraverso l'intera lunghezza, in circolo da Sulzano a Monte Isola, e poi fino all'isola di San Paolo. Dalle montagne intorno lo sguardo a volo d'uccello rivelerà prospettive inaspettate. Tre per l'esattezza i chilometri percorribili sull'acqua, mentre il solo tessuto si svilupperà per un altro chilometro e mezzo su strada, tra Sulzano e Peschiera Maraglio. A presentare il progetto anche il curatore Germano Celant. E in platea al Maxxi molti di coloro che Christo ha voluto nominare uno a uno, definendoli «coprotagonisti» dell'opera, a partire dai sindaci di Sulzano e di Monte Isola, Paola Pezzotti e Fiorello Turla (non c'erano, ma sono stati ringraziati, il presidente dell'Autorità del Bacino Lacuale Giuseppe Faccanoni e i proprietari dell'isola di San Paolo, Franco e Umberta Gussalli Beretta, i quali hanno inviato in regalo le 200 bottiglie di vino di loro produzione con cui si è brindato al progetto). Al Maxxi anche Luigi Di Corato, direttore della Fondazione Brescia Musei, che ha annunciato una personale di Christo (maggio 2016) nel Museo di Santa Giulia, curata dallo stesso Celant, come tappa di avvicinamento al progetto. Infine da parte dell'artista l'invito alle popolazioni locali: «Tutti, fino agli 80 anni, possono contribuire a realizzare il lavoro». Un compito specializzato sarà invece quello di posizionare sul fondo le ancore in acciaio, riciclabile come tutti i materiali usati. E oggi, ore 11, si replica all'hotel Rivalago di Sulzano: una presentazione lì dove avrà inizio questo «sogno» gallegiante d'autore.
Montisola. Christo: farò sentire il respiro del lago
L'artista Christo ha presentato a Roma il suo progetto "The Floating Piers" per il Lago d'Iseo. Il progetto consiste in un ponte galleggiante che si estenderà per 16 giorni, giugno 2016, da Sulzano a Montisola e all'isola di San Paolo. Il ponte sarà composto da 70 mila metri quadri di tessuto giallo sostenuto da un sistema modulare di pontili galleggianti. Il pubblico potrà passeggiare attraverso l'intera lunghezza del ponte. Il progetto è stato finanziato dalla vendita dei disegni preparatori e non ha un budget preciso. Christo ha anche invitato le popolazioni locali a contribuire al progetto, anche con il lavoro specializzato per posizionare le ancore.
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