Accordo tra Franceschini e Marino: nasce il Consorzio per valorizzare l'area Nasce il Consorzio Fori Romani, ente di diritto pubblico per la gestione, la tutela e la valorizzazione dell'area archeologica centrale. Sarà retto da un consiglio d'amministrazione, composto da un presidente, dal Soprintendente statale e dal Sovrintendente capitolino. Ieri il regalo a Roma per il suo Natale è la promessa che l'area archeologica centrale sarà gestita da un solo ente, nato ad hoc. È nato ieri il Consorzio Fori Romani o perlomeno è stato siglato l'accordo che promette la sua nascita entro la fine di quest'anno, dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini e dal sindaco Ignazio Marino (il comune è stato assistito pro bono dallo studio legale Bonelli Erede Pappalardo). In sintesi il nuovo ente di diritto pubblico diventerà unico interlocutore per tutta l'area, sia per quanto riguarda la valorizzazione, la tutela, ma anche la gestione. Un esempio pratico? «Stiamo ragionando su un biglietto unico per gli ingressi ai monumenti dell'area archeologica centrale - precisa Franceschini. - Sarà uno dei compiti del nuovo Consorzio». Il consorzio sarà retto da un consiglio d'amministrazione composto da un presidente (nominato dal ministero d'intesa con il sindaco), dal soprintendente per il Colosseo e dal sovrintendente capitolino ai Beni culturali «Oggi superiamo definitivamente questa divisione tra Stato e Comune che ha radici secolari - continua il ministro - costituiamo un'unità di gestione che consentirà di valorizzare al meglio quest'area e di renderla il più straordinario sito archeologico del mondo». Il nuovo ente avrà autonomia finanziaria, gestirà in maniera diretta o indiretta le attività di valorizzazione dei beni, l'organizzazione di mostre ed eventi, la promozione di studi, ricerche ed itinerari di visita. Curerà e promuoverà anche i rapporti con sponsor e mecenati. In un primo periodo sarà dotato di risorse iniziali conferite dal Comune e dal Mibact e «continuerà ad essere sostenuto fino al raggiungimento dell'autosufficienza dell'equilibrio finanziario da perseguire mediante la ricerca autonoma di finanziamenti». I numeri che può sfoggiare l'area archeologica sono notevoli: 78 ettari di estensione, circa 6,5 milioni di visitatori all'anno, oltre 42 milioni di introiti da biglietteria. Molto soddisfatto il sindaco Ignazio Marino che coglie l'occasione per ricordare le difficoltà avute per la pedonalizzazione dei Fori. «Nelle prossime settimane nel rispetto del protocollo firmato - spiega Marino -, scriveremo insieme uno statuto che ci permetterà innanzi tutto la ricerca di filantropi e mecenati in ogni Paese del mondo. Ci sono tante persone, e lo abbiamo visto in questi anni della mia amministrazione, che volontariamente sono felici di donare risorse economiche importanti».
Fori, una sola cabina di regia
Il Consorzio Fori Romani è nato dall'accordo tra il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il sindaco Ignazio Marino. L'ente di diritto pubblico sarà retto da un consiglio d'amministrazione e avrà autonomia finanziaria per gestire l'area archeologica centrale. Il Consorzio avrà compiti come la valorizzazione, la tutela e la gestione dell'area, la promozione di studi e ricerche, la gestione di mostre ed eventi, la promozione di itinerari di visita e la cura dei rapporti con sponsor e mecenati. Il Consorzio sarà dotato di risorse iniziali e continuerà ad essere sostenuto fino al raggiungimento dell'autosufficienza finanziaria.
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