Le luci di Vittorio Storaro per i Fori, l'intesa tra sindaco Marino e ministro Franceschini per valorizzare l'area archeologica per superare antiche e grottesche duplicazioni di competenze , due colonne, (sia pure imbottite di cemento armato) rialzate al Tempio della Pace: è un compleanno speciale questo numero 2.768 per Roma. Con musei civici gratuiti (ma le mostre si pagano) e Capitolini aperti fino alle 24. Ma se le luci Storaro promettono uno spettacolo emozionante, è proprio l'intesa tra Campidoglio e Ministero la novità più interessante. La Soprintendenza di Stato, affidata di recente a Francesco Prosperetti, dovrebbe assumere un ruolo maggiore anche sulla valorizzazione, con un rapporto molto più stretto con gli uffici capitolini. Intesa ancora più necessaria nel momento in cui si torna a progettare interventi in un'area così delicata, come ad esempio quelli «sponsorizzati» alla basilica Ulpia. E dovrebbe aprire la strada anche ad un maggior coinvolgimento pubblico sui progetti. Ad esempio sulle due colonne rialzate (diventeranno sette) al Tempio della Pace. La strada scelta dalla Sovrintendenza capitolina merita infatti una discussione: dai plinti in cemento armato per ospitare «nuovi apparati di acciaio inossidabile che servono a evitare rischi sismici, come impone la legge», ha spiegato Claudio Parisi Presicce. Ai pezzi di colonne in marmo egizio di Assuan «montati» con un procedimento molto invasivo. Ogni pezzo di colonna è stata infatti sottoposta a un carotaggio (diciassette i fori praticati, più uno centrale del diametro di 13 centimetri) per assicurarli uno sull'altro. Pensare che il Foro è disseminato di colonne intere.
Roma. Intesa sui Fori, illuminati da Storaro
Il numero 2.768 di Roma Today celebra il compleanno della città con offerte speciali nei musei civici e Capitolini aperti fino alle 24. La novità più interessante è l'intesa tra il Campidoglio e il Ministero per valorizzare l'area archeologica dei Fori. La Soprintendenza di Stato dovrebbe assumere un ruolo maggiore nella valorizzazione e avrà un rapporto più stretto con gli uffici capitolini. Questa intesa dovrebbe aprire la strada ad un maggior coinvolgimento pubblico sui progetti. La Sovrintendenza ha scelto di utilizzare plinti in cemento armato per evitare rischi sismici, ma questo ha sollevato discussioni.
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