Dopo l'attentato di Tunisi anche i luoghi d'arte inseriti nella lista degli obiettivi sensibili Rapporto dell'intelligence: «allarme elevato» per la MayDay Parade degli antagonisti Ci sono anche i musei nell'elenco dei 490 obiettivi sensibili realizzato dal Viminale e dalla Prefettura in vista dei sei mesi di Expo. Dopo l'attentato al Bardo di Tunisi, infatti, l'allerta è stato esteso anche ai luoghi d'arte, ai monumenti e alle chiese che richiamano turisti da tutto il mondo. La lista è ancora top secret e in costante aggiornamento. Lo sarà anche a manifestazione in corso perché l'elenco delle priorità varia anche in base agli sviluppi della cronaca del terrore. Basti pensare che dopo i fatti di Parigi e l'attentato al settimanale Charlie Hebdo anche gli organi di informazione, come televisioni e giornali, sono entrati nell'elenco degli obiettivi per i quali è prevista la massima sorveglianza. Ma in vista dell'inaugurazione dell'Esposizione di Rho-Pero non c'è solo il fronte del terrorismo internazionale. L'ultimo rapporto dell'intelligence italiana recapitato sul tavolo del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nelle scorse ore parla di «allarme elevato» per il corteo della MayDay Parade. Gli organizzatori, riuniti dal «Comitato No Expo» si attendono 30 mila partecipanti: tra questi anche varie realtà italiane e internazionali del mondo antagonista. Dall'estero però sono previste solo piccole delegazioni: Francia, Spagna, Svizzera, Germania e Grecia. Ma il timore dei nostri apparati di sicurezza riguarda soprattutto la possibilità che nel corteo partecipino anche gruppi legati al mondo anarchico europeo totalmente slegati dal circuito degli organizzatori della manifestazione. Così anche pochi violenti, nell'ordine di cento o duecento persone, potrebbero bastare per far virare la manifestazione verso uno scenario ben più drammatico di quello, di protesta ma anche di rispetto della città, annunciato dagli organizzatori della MayDay. Il corteo partirà alle 15 da piazza XXIV Maggio in una Milano mai così blindata. La centrale della Prefettura (Ccs, centrale coordinamento soccorsi) gestirà le operazione di ordine pubblico insieme alla Questura. Il coordinamento di tutte le operazioni sarà nelle mani del prefetto Francesco Paolo Tronca e del questore Luigi Savina. In piazza, a dirigere i contingenti di polizia e carabinieri, ci saranno i più esperti funzionari di via Fatebenefratelli. Dopo la riunione di lunedì con Alfano, domani nuovo super vertice del Comitato per l'ordine e la sicurezza in Prefettura. Si parlerà ovviamente di Expo e della dislocazione dei 3.796 tra soldati, carabinieri, finanzieri e poliziotti che arriveranno a Milano. Buona parte dei rinforzi prenderanno servizio proprio nel corso dei prossimi sette giorni. Seicento soldati già dal 15 aprile vigilano sull'area Expo, gli altri copriranno soprattutto i 490 obiettivi sensibili. Nell'ordine delle priorità ci sono i consolati a partire da quello Usa e i centri di culto e le scuole ebraiche. Poi, con musei e monumenti ci sono le sedi dei giornali, quelle dei partiti, stazioni e metrò e i palazzi istituzionali. Ma anche molte aziende private.