Con un bel po' di anticipo la notizia che ogni anno tarda ad arrivare o non arriva proprio: stavolta il Colosseo resterà aperto al pubblico per il 1 maggio, grazie a un accordo sindacale raggiunto tra marzo e aprile. I visitatori potranno entrare nell'Anfiteatro Flavio dalle 8.30 alle 18.15 (ultimo ingresso), con uscita alle 19.15. È solo un tassello, ma il più importante, di una più vasta trattativa alla quale hanno aderito, volontariamente, 200 tra custodi e funzionari della Soprintendenza archeologica di Stato (da poco ridenominata «Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma») e che permetterà nel giorno di festa di aprire anche altri tra monumenti e musei dipendenti dall' Archeologica di Roma. Porte aperte agli Scavi di Ostia antica (8.30-19.15, ultimo ingresso 18.15) e in tre sedi del Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo (9-19.45, ultimo ingresso 19), Palazzo Altemps (stessi orari del precedente) e Terme di Diocleziano (9-19.30, ultimo ingresso 18.30). Aperte anche Terme di Caracalla (mezza giornata, 9-15, si entra fino alle 14) e, con gli stessi orari, Mausoleo di Cecilia Metella, Parco archeologico di Gabii, Villa di Livia, Malborghetto, Lucrezia Romana. Accordo non raggiunto invece per l'importante complesso Fori e Palatino, chiusi al pubblico. Per la non scontata apertura del Colosseo (negli ultimi cinque anni era successo nel 2010 con orario 8.30-19.15, nel 2013 8.30-13.45, mentre aveva chiuso i battenti nel 2011, 2012 e 2014) la soddisfazione del soprintendente Francesco Prosperetti: «Siamo contenti di questo obiettivo, che come è noto dipende da accordi che si fanno anno per anno, legati alla disponibilità delle persone. Stavolta, dato il periodo di crisi, abbiamo forse potuto contare sul fatto che la possibilità di lavorare un po' di più non dispiaceva a nessuno». Il piano prevede, come da regola, che almeno un terzo del personale di custodia sia quello che opera di norma all'interno del sito e che ne conosce meccanismi di funzionamento e sistemi di sicurezza. Una presenza che può essere integrata per altri due terzi con personale di custodia proveniente da altri istituti ma interno alla stessa soprintendenza. E da oggi il Colosseo ospita (fino all'11 ottobre) anche una nuova mostra temporanea, dedicata ai culti della Terra dalla preistoria e fino all'età imperiale. Titolo della rassegna, curata da Maurizio Bettini e Giuseppe Pucci, «Terrantica. Volti, miti e immagini della terra nel mondo antico». Una mostra dialetticamente inserita nelle tematiche affrontate da Expo 2015 e che intende proporre una riflessione sulla forza della madre Terra, tra umano e divino, raccontata attraverso 75 opere tra antichi reperti (statue, vasi, rilievi) e fotografie contemporanee che evocano, insieme alla sua lunga storia, paesaggi naturali che parlano dell'antichità, della sacralità e della magia della Terra (orari fino al 31 agosto: 8.3019.15, ultimo ingresso 18.15, tel. 06.39967700, www.archeoroma.beniculturali.it).