Esultare per l'apertura del Colosseo il Primo maggio sarebbe troppo. In fondo dovrebbe essere normale mettere a disposizione dei romani e dei turisti, anche in un giorno di festa, una delle nostre più straordinarie testimonianze archeologiche. A maggior ragione per uno dei pochi siti che non ha il giorno di chiusura settimanale. La notizia diventa degna di nota perché il dirigente della nuova Soprintendenza archeologica di Roma, Francesco Prosperetti, non ha aspettato il 30 aprile per capire cosa stava succedendo, ha avviato per tempo consultazioni con i sindacati e con un preavviso cui non eravamo più abituati ha chiuso un accordo. Questo diventa una notizia, a maggior ragione, se il protagonista è stato nominato il 18 febbraio, appena due mesi fa. Senza nasconderci le difficoltà che pure rimangono - in fondo il Primo maggio i Fori rimarranno chiusi - dobbiamo prendere atto che sembra spirare un'aria nuova nella tutela e nelle competenze sul parco archeologico dei Fori. La nascita di una «cabina di regia» unica sull'area, sancita dall'accordo tra il ministro Dario Franceschini e il sindaco Ignazio Marino, fa parte di questo percorso. Certo l'operato di questo nascituro «Consorzio» chiamato a lavorare per arrivare al biglietto unico e ad offrire un interlocutore altrettanto unico a visitatori e mecenati, andrà tutto verificato. Ma la duplicazione di competenze tra Stato e Comune ha creato in questi anni difficoltà e ritardi al limite del grottesco. I primi passi di Prosperetti alla guida della Soprintendenza statale lasciano intendere che non sarà la tutela a soffrirne. D'altronde, già oggi, è la proprio Soprintendenza statale ad avere responsabilità e controllo su quanto avviene nell'area. Ben venga la valorizzazione, se assume le vesti e le emozioni dell'impianto di Vittorio Storaro che illumina i Fori imperiali, offrendo alla notte romana uno spettacolo straordinario. Sarà importante l'attenzione con cui seguirà gli altri interventi, ad esempio quelli annunciati sulle colonne della Basilica Ulpia e i molti progetti interessanti su questo tema, che meritano attenzione e una riflessione, pubblica possibilmente. E non sarà meno decisivo seguire il cantiere per la nuova Piazza Augusto imperatore o progetti innovativi come quello tra Fondazione Benetton, Aeroporti di Roma e comune di Fiumicino che dal 25 aprile ci restituiranno la possibilità di visitare il «Porto di Traiano», il più antico giunto fino a noi: il via libera di Prosperetti per questo progetto è stato decisivo.