La nuova vita del ponte di Rialto è iniziata in una sinfonia di trapani durata tutta la notte al termine della quale - ieri mattina - la rampa laterale del lato sud-ovest si è presentata alla città ingabbiata dai tubi Innocenti. Iniziata lunedì con la posa in opera del cantiere davanti alla sede del Magistrato alle Acque, la fase di allestimento dei ponteggi è proseguita no stop per arrivare in tempo all'appuntamento di oggi pomeriggio quando, alle 17.30, il restauro del ponte sarà presentato con una conferenza stampa direttamente in cantiere. Gli operai del gruppo di imprese hanno lavorato anche di notte per installare a tempo di record la piattaforma di legno ai piedi del ponte che costituirà la base del cantiere e per montare i ponteggi della prima rampa che sarà sottoposta al restauro. Fino al 30 aprile, e comunque fino al termine dei lavori, un sesto del ponte resterà dunque chiuso al transito pedonale. Parallelamente, insisterà sul già intasatissimo specchio d'acqua del Canal Grande anche il cantiere davanti al Magistrato alle Acque che si contende il già poco spazio con il cantiere del nuovo approdo di Pmv. Ma la convivenza forzata non dovrebbe essere eterna. Il pontile della linea 2, salvo imprevisti o condizioni meteo particolarmente avverse, sarà ultimato per il 31 maggio, liberando così una porzione assai preziosa di Canal Grande. Scaletta rigida anche per il cantiere del ponte i cui lavori - quelli veri e propri inizieranno a giugno - dovrebbero durare diciotto mesi per concludersi, quindi, alla fine del 2016. Tempi e modalità saranno illustrati oggi pomeriggio, en plein air, alla presenza del sub-commissario con delega ai Lavori Pubblici Natalino Manno, del direttore della Direzione Lavori pubblici, Manuel Cattani, del responsabile dell'Ati (associazione temporanea di imprese Lares-Lythos-Setten) Mario Cherido e, soprattutto, del patron delle Diesel Renzo Rosso che sponsorizzerà l'intervento. Oltre tre milioni il costo dell'operazione che però assicurerà all'imprenditore vicentino un ritorno di immagine pazzesco. Da qui alla fine dei lavori, i ponteggi del cantiere racconteranno infatti vita e miracoli dell'ultima collezione dei jeans Diesel grazie alle maxi affissioni che comunque non potranno superare i 120 metri quadrati e il 33 per cento della superficie del cantiere affacciata all'esterno. I limiti alla pubblicità imposti dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici non sembrano destinati a offuscare i cinque tasche più famosi del mondo che, solo a maggio, saranno visti fin nell'ultima cucitura dal pubblico d'oro della Biennale Arti Visive e dalle prime vagonate di turisti in arrivo dall'Expo di Milano. L'undicesimo uomo più ricco d'Italia (secondo la classifica della rivista Forbes) ha fatto bene i suoi conti. RIPRODUZIONE RISERVATA