Cianciana. Il Consiglio comunale ha approvato la convenzione per la gestione integrata del museo archeologico che sta per diventare realtà nei locali dell'ex convento dei Frati Francescani Minori. Ora manca soltanto la firma del sindaco Santo Alfano e della soprintendente Caterina Greco per dare vita alla struttura che ospiterà i reperti archeologici individuati e portati alla luce nei siti del territorio compreso tra Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona e Santo Stefano Quisquina, durante le campagne di survey, tra il 2009 e il 2014, effettuate dal prof. Johannes Bergemann e dalla sua équipe di studenti dell'università tedesca di Gottingen, in collaborazione con la SOpRINTENDENZA di Agrigento. Il Comune ha messo a disposizione dal giugno 2012 i locali dell'immobile di largo Convento, appositamente restaurati con propri fondi e messi in sicurezza, dove i reperti, già esposti, sono stati affidati per la custodia al direttore dell'ufficio tecnico comunale architetto Paolo Sanzeri, già responsabile del museo civico del vecchio mulino e oggi intestatario del servizio museale archeologico che sta per decollare. «La presenza di un tale antiquarium - dice il sindaco Santo Alfano - ha una grande valenza storica, culturale, turistica ed economica non solo per Cianciana, ma per tutto l'entroterra dove tra le valli dell'Alto Platani e del Turvoli sono state rinvenute tracce significative della storia antica dei popoli che hanno abitato le nostre terre». ENZO MINIO 18042015