Le dee di Morgantina sottoposte a restauro dai tecnici del centro regionale di Palermo. Le Dee di Morgantina si fanno belle in attesa di partire alla volta dell' Expo. Le statue arcaiche che raffigurano Demetra e Kore si trovano da qualche giorno al museo archeologico Salinas di Palermo per una delicata operazione di restauro. A curare le Dee sono i tecnici del Centro regionale di restauro di Palermo che hanno allestito un cantiere aperto in una delle sale del Salinas, attualmente chiuso al pubblico per lavori di riallestimento. Chiuso ma vivo. Sì, perché il museo di Palermo, diretto da Francesca Spatafora, in attesa di tornare nella sua veste rinnovata mostrando nelle nuove vetrine i suoi reperti che narrano la Sicilia antica, non ha chiuso i battenti ma ha deciso di offrire a turisti e non solo, l'occasione di conoscere un museo nuovo. Ed è così che in occasione della sosta delle Dee a Palermo, il museo ha promosso visite guidate a gruppi di studenti che hanno potuto ammirare alcune delle delicate fasi di restauro e pulizia delle sculture che, il 28 aprile, partiranno per Milano. Come deciso dall'assessorato ai Beni culturali diretto da Antonio Purpura in piena sinergia con la collega Linda Vancheri che coordina le Attività produttive, il padiglione Sicilia ospiterà le due divinità arcaiche simbolo del la fertilità e della terra. Le Dee saranno disposte su una sorta di agorà dove risplenderanno di nuova bellezza grazie alle cure dei restauratori, dei chimici, dei biologi e dei fisici del Centro di restauro regionale. Si chiamano "acroliti" (dalle parole greche "akros" che vuol dire "alto" e "lithos", pietra) e sono statue di antichissima devozione popolare composte da pezzi lapidei: volto, mani e piedi realizzare in pietra come quelle di Morgantina, o in avorio o marmo come era quella di Costantino nella basilica di Massenzio. E poi completate da materiale meno pregiato quale il legno e, infine, decorate da drappeggi. Così sono Demetra e Kore ritrovate nell'area sacra di Morgantina dove vi sarà stato un altare a loro dedicato, un luogo di culto in cui gli antichi abitanti della città andavano a pregare le dee della terra. La loro storia recente è avventurosa: vennero trafugate negli anni '70, poi acquistate da un miliardario londinese che dapprima le tenne per sé e poi le regalò al Bayly art museum della Virginia University che, nel dicembre del 2009, le restituì al museo di Aidone. Oggi, il governo regionale ha deciso che rappresenteranno la Sicilia, il suo spirito vitale all'Expo. Saranno al centro dell' Esposizione universale dedicata al cibo quale simbolo della fecondità, della forza della terra siciliana. «Una scelta dettata da ragioni culturali - ha detto l'assessore ai Beni culturali, Antonio Purpura - poiché gli Acroliti di Morgantina sono il simbolo della "terra". E saranno al centro del mondo ammirate da migliaia e migliaia di visitatori di ogni nazionalità, ogni giorno, durante l'evento Expo. Un pezzo dell'anima siciliana nel cuore del pianeta». L'assessorato ha deciso di approfittare di questa grande iniziativa per sottoporre le Dee a un restauro straordinario affidato al Centro regionale di Palermo. «Abbiamo allestito un laboratorio nella prestigiosa sede del Salinas - dice la direttrice del Centro di restauro, Enza Cilia - dove ci sono già nostri cantieri operativi nell'ambito di una convenzione con l'Università. I tecnici stanno eseguendo una serie di interventi conservativi, rimozione di concrezioni di terre che si erano stratificate sulla delicata superficie lapidea. Un cantiere aperto che mostra le fasi del restauro e della pulizia di queste statue del VI secolo a. C. testimonianza del culto di Demetra e Kore nell'insediamento di Morgantina di cui raccontano la vita e la religione». Chiudendo gli occhi, si può immaginare la città antica con i suoi templi e gli altari dove pregare le divinità e, tra loro, scorgere le due Dee, madre e figlia, sedute e magnificamente decorate da drappi e colori. Demetra e Kore simboleggiano la natura, la vita. E per questo sono state scelte quale metafora delle Sicilia fertile. I due assessorati regionali stanno predisponendo le ultime fasi della macchina organizzativa prima della partenza per Milano e lo faranno con un piccolo evento. Nel frattempo, il Salinas ha aperto le porte alle scolaresche per far scoprire agli studenti il volto misterioso delle Dee. «Abbiamo organizzato visite guidate - dice la direttrice del museo, Francesca Spatafora - con grande successo, spiegando sia il valore dei pezzi in sé che la meraviglia della scultura arcaica, la bellezza e il significato di queste opere. Una visita dal forte significato didattico poiché i ragazzi sono rimasti incantati guardando il lavoro dei restauratori e affascinati da un mestiere di grande bellezza». Il Salinas saluterà le Dee il 28 aprile ma non resterà chiuso: proseguono gli altri cantieri di restauro così come le iniziative promosse per svelare il volto nascosto del museo archeologico di Palermo tra cui la mostra "Like, restauri e scatti, il volto inedito del Salinas" che sarà prorogata fino al 3 maggio e le "Invasioni digitali" che, il pomeriggio del 29 aprile, trasformerà le sale museali in un viaggio multimediale durante il quale gli "invasori" armati di smartphone e tablet potranno immortalare le bellezze del Salinas e divulgarle on line. Il passato guarda al futuro.
SICILIA - Demetra e Kore si fanno belle per andare all'Expo
Le statue arcaiche di Demetra e Kore, conosciute come "acroliti", sono state sottoposte a restauro al museo archeologico Salinas di Palermo. I restauratori del Centro regionale di restauro di Palermo hanno lavorato per pulire e restaurare le statue, che sono state scelte come rappresentanti della Sicilia all'Expo. Le Dee saranno esposte al padiglione Sicilia a Milano, dove saranno disposte su un agorà e saranno decorate con nuove decorazioni. Il restauro è stato possibile grazie a una convenzione con l'Università e ha richiesto la rimozione di concrezioni di terre che si erano stratificate sulla superficie lapidea.
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