Prosegue l'iter per la realizzazione dell'Antiquarium, dove saranno esposti documenti e reperti storici della cittadina. È previsto l'allestimento di due sale, di proprietà della parrocchia, che si trovano alla base del campanile di San Michele. Il consiglio comunale l'anno scorso aveva approvato all'unanimità la bozza di convenzione stipulata con la parrocchia. L'associazione "Cervignano nostra" ha presentato un interessante studio propedeutico alla creazione dell'Antiquarium. «L'articolo più importante, che introduce il settimo numero della rivista "Cervignano nostra", presentata venerdì ai cittadini, si chiama "Tracce di archeologia" e parla di tutti i reperti archeologici trovati nel territorio di Cervignano e custoditi in tre importanti musei: il Museo Archeologico di Aquileia, i Musei civici di Udine e i Musei provinciali di Gorizia. Parliamo di reperti che risalgono alla protostoria. Tra questi merita ricordare, per importanza, il "ripostiglio di Muscoli", un insieme di oggetti di rame, ferro e bronzo, trovati agli inizi del '900. È considerato, a livello nazionale, uno dei più importanti: è il periodo del bronzo recente». Precisa Rossetti: «Sono numerosi i reperti di epoca romana trovati soprattutto in località Obiz, a sud di Cervignano, e a Strassoldo, lungo l'itinerario della via Julia Augusta. C'è poi un nucleo di reperti di epoca alto medievale e rinascimentale, trovato durante uno scavo nel fiume Ausa, tra il ponte e la chiesa di San Michele, nella seconda metà dell'800. Questa grande quantità di materiali attesta l'importanza storica del territorio. Lo studio è opera dell'archeologa Annalisa Giovannini e dell'architetto Ennio Snider. Per realizzare l'Antiquarium è necessario essere in grado di ricostruire la storia dei reperti trovati sul territorio. Ci muoviamo in questa direzione».(e.m.)