Sopralluogo del ministro al palazzo reale Quisisana di Castellammare «APRIREMO tra qualche mese la Scuola archeologica di Atene e Pompei. Come sede ci sono varie possibilità, stiamo lavorando per avere un posto prestigioso ». Dario Franceschini è di nuovo agli scavi di Pompei, la seconda volta in un mese. «Abbiamo finalmente voltato pagina e questo ci fa guardare con ottimismo alla rinascita di Pompei» ripete mentre il premier Matteo Renzi ha appena lasciato il quadriportico dei teatri dove ha partecipato alla terza tappa dell'Expo delle idee. Una scuola che dovrebbe trasformare Pompei da problema a modello. Il ministro dei Beni culturali lavora a far partire «l'iniziativa della Scuola entro qualche mese, mentre per la sede servirà un po' di tempo in più per la ristrutturazione». In realtà l'idea di dove far studiare neolaureati provenienti da tutto il mondo già c'è: il palazzo reale di Quisisana a Castellammare, restaurato con fondi Cipe per ospitare una scuola nazionale di restauro mai partita. È là che Franceschini è voluto andare ieri a manifestazione finita, accompagnato dal soprintendente di Pompei Massimo Osanna e dal sindaco Pd di Castellammare Nicola Cuomo, dimissionario per contrasti con il suo partito («Renzi mi ha inviato a non mollare, ce la metterò tutta» confida il sindaco). Un sopralluogo che ha fugato gli ultimi dubbi: Franceschini è rimasto impressionato dal luogo e dalla complessità dell'edificio borbonico. «È necessario utilizzare il palazzo in maniera consona ». La scuola archeologica di Pompei ha trovato casa nella reggia borbonica. Come sarà organizzato il nuovo istituto? «Ci sarà un gemellaggio. Sarà una filiazione della Scuola archeologica italiana di Atene spiega Maria Luisa Catoni, docente di archeologia all'Imt di Lucca - il piano formativo sarà elaborato dal consiglio di amministrazione e dal consiglio scientifico della Scuola di Atene. Sarà una scuola post laurea, con specializzazione in archeologia ». La Scuola di Atene fu fondata nel 1909, di lì passano alti dirigenti del ministero, archeologi e docenti universitari. Il soprintendente Osanna da poche settimana è entrato nel cda della Scuola di Atene, più facile ora la nascita della "nuova" sede alla reggia di Quisisana. Qui, studieranno tra i 10 e 15 ragazzi all'anno, provenienti da tutto il mondo, fortemente selezionati. «Pompei con la propria scuola parlerà al mondo - sottolinea Luisa Catoni - essere formati a Pompei è il sogno di qualunque persona, studiare qui è nei desideri di chi vuole formarsi in maniera multidimensionale. Pompei è un sistema complesso, dove vanno tenute insieme le esigenze di cittadini, turisti, ricercatori, restauratori, manager ». La visita agli scavi ha entusiasmato Renzi: «È la prima volta che vengo a Pompei e ne sono estasiato» ha detto. «Il presidente - racconta Osanna ha apprezzato lo sforzo che stiamo facendo, è una grande soddisfazione. Si è fermato a parlare con tutti, ha anche incontrato gli operai di una ditta di Firenze impegnata nei lavori del Grande progetto». Renzi ha visitato la Villa dei misteri, appena restaurata: «Sono rimasto a bocca aperta di fronte ai volti degli affreschi - ha detto il presidente - ho ritrovato la piazza della città antica con il tempio, il tribunale, il municipio come nelle nostre città italiane. A Pompei vinceremo la sfida». Renzi ha percorso la via delle Tombe, è rimasto colpito dagli antichi sepolcri romani, poi ha visitato il cantiere appena concluso della Casa della Fontana piccola, è passato davanti alla Casa di Pansa, poi ha attraversato il foro. Ha parlato con turisti italiani. Con tutti foto e strette di mano. E poi ha parlato con gli operai impegnati nelle opere del Grande progetto. «Pompei è un enorme cantiere - rivendica il ministro Franceschini - non solo di lavori, ma anche di idee, di ricerca, di formazione. Abbiamo bandito 107 milioni di lavori, l'Unesco ci ha promossi, l'Expo sarà una grande occasione».
Franceschini annuncia "Tra un mese apriremo la Scuola archeologica"
Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha visitato il palazzo reale di Quisisana a Castellammare, in Campania, per discutere della creazione di una scuola archeologica di Pompei. La scuola sarà una filiazione della Scuola archeologica italiana di Atene e sarà post-laurea con specializzazione in archeologia. Il palazzo reale sarà la sede della scuola, che sarà aperta a studenti provenienti da tutto il mondo. Il ministro ha anche visitato gli scavi di Pompei e ha incontrato il sindaco di Castellammare, Nicola Cuomo. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha anche visitato Pompei e ha espresso la sua soddisfazione per il progetto.
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