Tutti pazzi per il prezioso mosaico, ora che la ricerca ha l'ok della Sovrintendenza Zanini: "Vignale sta diventando un polo culturale di valenza internazionale" PIOMBINO. Pronti a cominciare a ricostruire la memoria collettiva a strati: da fattoria etrusco romana a villa lussuosa e "regno" di uno schiavo liberato (che oltre alla stazione di posta avvia pure una fabbrica di tegole lungo le grandi vie dell'Impero). Qui, dopo più di un secolo, il ritrovamento di uno dei famosi mosaici di Vignale: una quarantina di metri quadrati che lo rendono il mosaico più grande dell'epoca - I a.C. almeno oltre il V d.C. - della Toscana (e probabilmente di tutta l'Italia centrale...). La concessione della Sovrintendenza ha appena dato il via alla progettazione per la prossima campagna di scavo. Significa pure che il campo di Vignale sarà di nuovo pacificamente invaso da tanti bambini delle scuole (foto in alto dal sito). "Tutti insieme potremo continuare l'avventura, il nostro progetto di archeologia pubblica" commentano con soddisfazione Enrico Zanini ed Elisabetta Giorgi (Università di Siena) che si sono occupati dello scavo fini dall'inizio nel 2004. Archeologi un po' i lari "attivi" (anche via web) del campo insieme agli anziani riotortesi che li hanno aiutati negli anni (le testimonianze orali sono corpo del progetto di archeologia pubblica) e comunque vicino persino alla divinità Aion che ci hanno fatto riscoprire: prima figura nuda del mosaico, signore del tempo e delle stagioni contornato da rappresentazioni con animali, fiori, colori. "L'impegno di Uomini e cose a Vignale (c'è la pagina social sempre aggiornata ndr) 2015 va a cominciare proseguono Dal 14 settembre saremo sul campo fino a metà ottobre. Chi vuole partecipare alla grande emozione si faccia avanti. Purtroppo possiamo assicurare vitto e alloggio a titolo gratuito solo ad una ventina di studenti dell'Università di Siena grazie agli operatori che ci aiutano da sempre: tenuta di Vignale, Pappasole, La Madonnina e Unicoop Tirreno". Anche se qualche altro sponsor non guasterebbe. Le richieste arrivano non solo dalle Università italiane, sia da studenti che da professori: il sito, ora arricchito da questo mosaico superstar, ha sollevato grande interesse. Ed è importante che le scuole locali che vogliono portare i ragazzi in visita, ne facciano richiesta prima della fine dell'anno scolastico (inviando una mail a muovimenti2014gmail.com). Fascino crescente non per caso. Zanini è stato a Londra, nel gennaio scorso - nella Senate House, a due passi dal British Museum - e davanti a una platea internazionale ha parlato dell'archeologia pubblica per mosaico e mansio. Questa quarantina di metri quadrati di tessere sono state poi protagoniste, in marzo, sempre grazie a Zanini e Giorgi, a Reggio Emilia, nel convegno organizzato dall'Aiscom - Associazione Italiana per lo studio e la conservazione del mosaico. «Da sempre conferma Zanini gli scavi alla mansio "vivono" a stretto contatto con la comunità locale, col mondo della scuola. Ma il mosaico rappresenta un vero momento di svolta. Eccezionale la collaborazione del Comune di Piombino e dell'assessore alla cultura Paola Pellegrini». «Vignale conclude Zanini sta diventando un polo culturale di valenza nazionale e internazionale, assicurando grande visibilità a Riotorto e dunque a Piombino».