«La richiesta del Ministero comporta qualche ritardo limitatamente a una parte di Piazza Vittorio. Ritardi di cui valuteremo i costi. I lavori proseguono come previsto nella convinzione che si sia operato senza danni o offese al patrimonio storico della Città». Maria Grazia Sestero, assessore alla Mobilità, sintetizza così la reazione del Comune dopo la lettura delle comunicazione del ministero dei Beni Artistici e Culturali. Dunque non ci sarà nessun stop ai cantieri di piazza San Carlo e di piazza Vittorio ad esclusione di «un tratto di muro del 16001700 che nel 1800 è stato incorporato nella condotta fognaria della Città, tuttora in funzione». La decisione della Sestero è stata presa dopo un sopralluogo che si è svolto ieri mattina e al termine del quale l'assessore commenta: «La vicenda si è ridimensionata. Il fax arrivato da Roma non è un decreto ministeriale come da qualcuno annunciato, non è un'ordinanza e nemmeno "la sospensione immediata dei lavori e degli scavi in Piazza Vittorio e Piazza San Carlo" come richiesto da un'interrogazione parlamentare». Da Roma, una dichiarazione del portavoce del ministro Rocco Buttiglione conferma la «tregua» scoppiata tra la città e il ministero: «Ha ragione l'assessore, non c'è nessun decreto che sospenda tutti i lavori per i parcheggi di Torino. A differenza di quanto qualcuno ha voluto far credere, il ministro Buttiglione non ha mai avuto, e non ha l'intenzione di ostacolare i lavori».