MONTIERI Da qualche giorno, circola una fotografia sui social che ha fatto infuriare diverse persone. «Da non crederci». «Incredibile». «Ma come hanno potuto?», raccogliendo solo i commenti meno coloriti. Nell'immagine, infatti, si vede la fibula di Montieri, il gioiello medievale recuperato durante gli scavi archeologici nella canonica di San Niccolò, con una pietra in meno rispetto a quando è stata consegnata alla Soprintendenza di Siena. Si vede proprio il buco da cui è venuta via. «Com' è possibile? si son chieste diverse persone proprio loro che dovrebbero valorizzarlo». Ma in realtà il gioiello ha avuto tutte le cure necessarie: la pietra mancante è già stata riattaccata e oggi è esposto con il suo antico splendore nella pinacoteca senese. Il caso (già chiuso) salta fuori alcune settimane fa, quando inizia a circolare la foto della fibula, fresca del trattamento nei suoi laboratori. Nell'immagine, si vede chiaramente che manca una delle quattro gemme che formano la croce rispetto alle foto scattate subito dopo il ritrovamento. Pochi giorni e la stessa immagina inizia a circolare su Internet, per le proteste di molti, montierini e non. Un caso che poteva ricordare l'Albero della fecondità a Massa Marittima, dove uno dei frutti fallici è stato "castrato" durante i lavori di restauro. Ma in realtà, questa volta, i lavori sul prezioso gioiello, affidati dalla Soprintendenza alla direzione scientifica dell'Università di Siena, non erano ancora stati completati. La gemma in questione davvero si era staccata dalla fibula, ma soltanto perché il collante usato dagli orafi medievali è venuto meno nel corso dei secoli trascorsi nel sottosuolo della canonica: ci hanno pensato i tecnici a rimettere la pietra a posto, come ora tutti possono vedere nella pinacoteca della Città del Palio. Ma allora chi ha messo in giro quella foto? Difficile saperlo. Quel che è certo, è che ha iniziato a circolare prima della sua esposizione, dando il via a un effetto distorto dei lavori. Perché, è bene qui chiarire, che sulla fibula stanno lavorando i migliori esperti che la dirigenza universitaria poteva reperire. E non è un caso che ci sia tanta attenzione su questo gioiello, che può essere considerata una spilla: un caso simile, infatti, non esiste. Sia per quanto riguarda la fibula, sia per la canonica di San Niccolò. Gli studi scientifici puntano a ricostruire la sua storia, capire se si tratta di un oggetto imperiale o papale, benché si proceda senza documenti, visto che quelli in mano agli esperti sono tutti postumi. Come il manoscritto che parla di una scomunica per Montieri colpevole di non aver finanziato le crociate. Nel borgo maremmano, intanto, mentre si attendono questi risultati scientifici, si guarda all'estate, a luglio, quando terminati i lavori di messa in sicurezza la canonica di San Niccolò sarà aperta al pubblico e visitabile con la compagnia delle guide (che saranno contattabili attraverso l'ufficio turistico), pronta ad accogliere curiosi e visitatori che potranno tuffarsi un passato ormai lontano respirandone ancora i profumi.
TOSCANA - La fibula di Montieri senza una gemma Ma è solo una bufala
Un'immagine di una fibula medievale, recuperata durante gli scavi archeologici nella canonica di San Niccolò a Montieri, è stata pubblicata sui social media con una pietra in meno rispetto a quando è stata consegnata alla Soprintendenza di Siena. La foto è stata scattata prima che la pietra fosse riattaccata e oggi il gioiello è esposto nella pinacoteca senese. Il caso è stato chiuso, ma è stato scoperto che la pietra era stata staccata a causa del degrado del collante usato dagli orafi medievali. I tecnici hanno riattaccato la pietra e ora il gioiello è visibile al pubblico.
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