Sono servite 160 donazioni raccolte in meno di due mesi per un importo ben superiore ai 32mila euro fissati dalla casa d'asta fiorentina per riportare a casa un bassorilievo romanico della metà del XII secolo. È successo a San Quirico d'Orcia dove abitanti e visitatori hanno sostenuto l'amministrazione comunale per riportare nella sale di Palazzo Chigi la preziosa opera d'arte che alla fine del '700 fu dalla Chiesa donata alla famiglia Chigi e nel secolo scorso venduta e quindi passata da una casa d'aste all'altra. «Inseguivo questo sogno da sedici anni» ha detto l'assessore alla cultura del Comune Ugo Sani presentando l'opera e che a suo tempo si rivolse alla Soprintendenza di Siena per richiedere il decreto di notifica dell'opera. «Era importante riportare a casa una delle opere d'arte più antiche del nostro paese - ha aggiunto il sindaco Valeria Agnelli - e l'esserci riusciti in tempi così difficili crediamo sia il miglior segnale di coesione e senso di appartenenza della nostra comunità». L'opera, che inizialmente doveva essere collocata nella pieve romanica, oggi chiesa Collegiata, è attribuita a un ignoto maestro lombardo e richiama l'Adorazione dei Magi della Pieve di Corsignano di Pienza.