ISOLA DI GIANNUTRI I tesori delle isole dell'arcipelago toscano alla portata dei turisti, finalmente. Dalla Villa romana di Giannutri, che da giugno sarà riaperta al pubblico in via sperimentale (un massimo di 75 visitatori per 3 visite giornaliere), ai nuovi percorsi tematici a Pianosa, impreziositi dalle scoperte compiute dagli studiosi della Soprintendenza e dell'Università di Siena. È un accordo storico, ottenuto non senza fatica, quello stretto tra il Parco nazionale dell'arcipelago toscano e la Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana per la manutenzione straordinaria e la promozione alla fruizione dei siti di interesse archeologico dell'isola di Giannutri e Pianosa. Il consiglio direttivo del Parco ha infatti approvato un atto di indirizzo, a cui seguirà a stretto giro la definizione di un accordo definitivo tra i due enti. L'obiettivo è portare a regime, già da questa estate, novità destinate a rivoluzionare la fruizione dei tesori del passato nelle due isole dell'arcipelago toscano. Erano anni che il Parco e la Soprintendenza valutavano il modo più efficace per aprire al pubblico la Villa romana di Giannutri. Un sito di assoluto interesse, caratterizzato dai resti di un'abitazione patrizia di epoca domiziana. Il sito, passato da un paio di anni nella completa disponibilità della Soprintendenza, non è mai stato aperto al pubblico (visitato solo da chi, di straforo, entrava forzando le rete di recinzione). «Per anni abbiamo lavorato a questo obiettivo - fa sapere il direttore del Parco, Franca Zanichelli - siamo orgogliosi dell'accordo trovato con il responsabile toscano della Soprintendenza Pessina, e con i responsabili locali Rendini (Giannutri) e Alderighi (Pianosa). Ora c'è da lavorare assieme per mettere in sicurezza i siti archeologici e organizzare i percorsi di fruizione e le visite guidate». Il Parco, tra Pianosa e Giannutri, ha previsto un impegno di spesa di 60.000 euro. L'idea del Parco nazionale è aprire la Villa romana dal 1 giugno al 30 settembre: tutto i giorni nei mesi di luglio e agosto, nel weekend a giugno e settembre. Per questo sarà messa in sicurezza la scala di accesso al sito archeologico e sarà ricostruita la rete di recinzione. Il Parco si occuperà della formazione di guide specializzate (un ibrido tra guide ambientali e archeologiche) che sappiano spiegare ai turisti tutti i dettagli sui resti di epoca romana. Il massimo di visitatori giornalieri, nella prima stagione "sperimentale", è di 75 persone, suddivise in tre turni quotidiani. Per l'accesso si pagherà un biglietto che sarà venduto presso l'info Park Area a Porto Santo Stefano e anche sull'isola, dove una guida diffusa comunicherà ai turisti la disponibilità di posti residui per le visite. «È un passo importante - commenta il direttore del parco Franca Zanichelli - ci abbiamo lavorato a lungo con la Soprintendenza non senza difficoltà, ora siamo in grado di partire».
TOSCANA - La villa di Giannutri si spalanca ai turisti
Il Parco nazionale dell'arcipelago toscano e la Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana hanno stretto un accordo per la manutenzione straordinaria e la promozione alla fruizione dei siti di interesse archeologico dell'isola di Giannutri e Pianosa. Il Parco ha approvato un atto di indirizzo e si occuperà della formazione di guide specializzate per spiegare ai turisti i resti di epoca romana. La Villa romana di Giannutri sarà aperta al pubblico dal 1 giugno al 30 settembre, con un massimo di 75 visitatori giornalieri. Il Parco ha previsto un impegno di spesa di 60.000 euro per la manutenzione e la promozione dei siti.
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